Già al Congresso di Sinistra Democratica a Chianciano nei giorni scorsi avevamo deciso di esserci alla manifestazione del prossimo 8 luglio : un Paese governato da un governo come l’attuale è malato. Ma una democrazia senza opposizione è morta.
Ecco perché vogliamo considerare l’appuntamento di Piazza Navona un primo incontro di tutti i cittadini che vogliono far sentire la loro voce contro le recenti decisioni del governo che mirano ancora una volta a garantire immunità e privilegi per pochi e a perseguire in nome della “sicurezza” gli stranieri e gli emarginati.
Ma non può essere una manifestazione polemica verso altre forze del centrosinistra bensì un atto di protesta civile e di rinnovata adesione ai principi della nostra Costituzione e delle sue Istituzioni. Sarebbe un errore gravissimo – ad esempio – se dal palco venisse attaccata la Presidenza della Repubblica, se così fosse ce ne andremmo cercando di convincere più gente possibile a fare altrettanto.
Avremmo preferito, inoltre, una manifestazione senza interventi di esponenti politici, ma con testimonianze dei promotori e di chi impegnato nella società, nel mondo della cultura e del giornalismo non intende arrendersi alla protervia degli attuali governanti.
Vediamo ora che sul palco si alterneranno anche testimonianze di alcuni esponenti politici.
Se così è ci pare giusto che portino la loro testimonianza anche le altre forze politiche che aderiscono all’appuntamento.
L’occasione dell’8 luglio non può essere sprecata, può essere davvero l’inizio di una nuova stagione per unire nelle piazze italiane tutta l’opposizione a questo governo, e in difesa della legalità e della Costituzione.
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Dalila Novelli (Casa della
Dalila Novelli (Casa della sinistra di Testaccio, comitato promotore laziale Sinistra democratica)
Considerazioni sulla manifestazione di Piazza Navona
Quali conclusioni vogliamo trarre dalla manifestazione di ieri a Piazza Navona? Oggi i giornali sono concordi nel ritenere che la politica era assente, che gli interventi sono scivolati verso volgarità piuttosto cabarettistiche che hanno causato un danno d’immagine a tutta la piazza.
Io non sono d’accordo sul fatto che la manifestazione si sia spaccata, perché c’è stato un filo conduttore che comunque la univa e cioè il comune bisogno di far sentire la vigilanza democratica a chi calpesta le regole democratiche quotidianamente, a chi si avvale dell’arroganza del potere per varare leggi ad personam, ed anche a chi non rappresenta l’opposizione in maniera adeguata e consapevole, a chi non dà certezza poter salvaguardare quello che un tempo si chiamava baluardo della democrazia.
E in questo quadro la prima considerazione che appare evidente è quella di un bisogno di politica e di opposizione che soltanto una forza organizzata, strutturata e rappresentata a tutti i livelli può garantire. C’è bisogno, care compagne e compagni di una Sinistra democratica forte, c’è bisogno di un partito che governi le piazze, le intemperanze di chi fa altri mestieri e si improvvisa politico, di chi proviene da altre culture e vuole rappresentare la sinistra e la sua storia. No, la sinistra ha un suo percorso, di democrazia, di partecipazione e di senso di responsabilità e il suo sgretolamento lo si vive anche in queste circostanze. Noi dobbiamo essere consapevoli di questo e trarre le dovute conseguenze. Spingere l’acceleratore verso la completezza della fase organizzativa del nostro Movimento che deve recuperare il protagonismo nella scena politica e guidare l’opposizione che è in chiara sofferenza e rischia di travolgere non soltanto la rappresentanza parlamentare, ma quel che è peggio quella popolare.
C’è bisogno di politica, di sinistra e di dirigenti che la guidino, non si scappa da questo e non è più tempo di rimanere in stand by nella sua accezione inglese di “attesa”; piuttosto applichiamo uno stand by nella sua accezione di “stare a disposizione” perchè c’è un numero altissimo di uomini e donne, di giovani e anziani che ieri a Piazza navona non erano presenti che stanno a guardare, che sono appunto in stand by, di qualcuno che “si metta a disposizione” e raccolga le istanze di sicurezza, quella vera quella contro il precariato, e contro la tragedia delle morti sul lavoro, che raccolga il bisogno di futuro, quello della garanzia di un posto di lavoro e quello che interrompa lo scempio ecologico del pianeta, che sappia restituire alla cultura il valore che deve avere in una società che si definisce civile, che restituisca alla democrazia le regole rispettate in tutti i paesi europei, che sappia tradurre tutto questo in iniziative politiche responsabili ed efficaci.
In questo momento di difficoltà della Sinistra Arcobaleno l’unica forza che può garantire in recupero del progetto di unità della sinistra è il nostro Movimento. Mettiamolo presto in grado di recuperare il bandolo della matassa in quanto polo di attrazione da cui ripartire: Sinistra democratica c’è, se saprà rappresentarsi unita, rinnovata e organizzata farà da collante per tutto il progetto unitario, per questo siamo nati ed è una mission che ora richiede una forte accelerazione.
Dalila Novelli (Casa della sinistra di Testaccio, comitato promotore laziale Sinistra democratica)
Considerazioni sulla
Considerazioni sulla manifestazione di Piazza Navona
Quali conclusioni vogliamo trarre dalla manifestazione di ieri a Piazza Navona? Oggi i giornali sono concordi nel ritenere che la politica era assente, che gli interventi sono scivolati verso volgarità piuttosto cabarettistiche che hanno causato un danno d’immagine a tutta la piazza.
Io non sono d’accordo sul fatto che la manifestazione si sia spaccata, perché c’è stato un filo conduttore che comunque la univa e cioè il comune bisogno di far sentire la vigilanza democratica a chi calpesta le regole democratiche quotidianamente, a chi si avvale dell’arroganza del potere per varare leggi ad personam, ed anche a chi non rappresenta l’opposizione in maniera adeguata e consapevole, a chi non dà certezza poter salvaguardare quello che un tempo si chiamava baluardo della democrazia.
E in questo quadro la prima considerazione che appare evidente è quella di un bisogno di politica e di opposizione che soltanto una forza organizzata, strutturata e rappresentata a tutti i livelli può garantire. C’è bisogno, care compagne e compagni di una Sinistra democratica forte, c’è bisogno di un partito che governi le piazze, le intemperanze di chi fa altri mestieri e si improvvisa politico, di chi proviene da altre culture e vuole rappresentare la sinistra e la sua storia. No, la sinistra ha un suo percorso, di democrazia, di partecipazione e di senso di responsabilità e il suo sgretolamento lo si vive anche in queste circostanze. Noi dobbiamo essere consapevoli di questo e trarre le dovute conseguenze. Spingere l’acceleratore verso la completezza della fase organizzativa del nostro Movimento che deve recuperare il protagonismo nella scena politica e guidare l’opposizione che è in chiara sofferenza e rischia di travolgere non soltanto la rappresentanza parlamentare, ma quel che è peggio quella popolare.
C’è bisogno di politica, di sinistra e di dirigenti che la guidino, non si scappa da questo e non è più tempo di rimanere in stand by nella sua accezione inglese di “attesa”; piuttosto applichiamo uno stand by nella sua accezione di “stare a disposizione” perchè c’è un numero altissimo di uomini e donne, di giovani e anziani che ieri a Piazza navona non erano presenti che stanno a guardare, che sono appunto in stand by, di qualcuno che “si metta a disposizione” e raccolga le istanze di sicurezza, quella vera quella contro il precariato, e contro la tragedia delle morti sul lavoro, che raccolga il bisogno di futuro, quello della garanzia di un posto di lavoro e quello che interrompa lo scempio ecologico del pianeta, che sappia restituire alla cultura il valore che deve avere in una società che si definisce civile, che restituisca alla democrazia le regole rispettate in tutti i paesi europei, che sappia tradurre tutto questo in iniziative politiche responsabili ed efficaci.
In questo momento di difficoltà della Sinistra Arcobaleno l’unica forza che può garantire in recupero del progetto di unità della sinistra è il nostro Movimento. Mettiamolo presto in grado di recuperare il bandolo della matassa in quanto polo di attrazione da cui ripartire: Sinistra democratica c’è, se saprà rappresentarsi unita, rinnovata e organizzata farà da collante per tutto il progetto unitario, per questo siamo nati ed è una mission che ora richiede una forte accelerazione.
Dalila Novelli (Casa della sinistra di Testaccio, comitato promotore laziale Sinistra democratica)
Forte delusione.Anzi,
Forte delusione.
Anzi, fortissima, sembra che SD sia incapace di muoversi nello scenario politico ed abbia paura, paura e paura.
La seguente frase, che appare puerile e ridicola nel contesto di una nuova maturità politica, è anche espressione della inadeguatezza dei vertici di SD.
".....Sarebbe un errore gravissimo – ad esempio – se dal palco venisse
attaccata la Presidenza della Repubblica, se così fosse ce ne andremmo
cercando di convincere più gente possibile a fare altrettanto."
E' come dire "se qualcuno lancia una molotov dal palco ce ne andremmo
cercando di convincere più gente possibile a fare altrettanto."
I continui distinguo sono il retaggio di un antico modo di far politica: crearsi sempre un commodus discessus, una via di fuga tipica della paura di fare delle scelte: ciò è gravissimo, su questa linea l'estinzione è alle porte, cari compagni.
Isola delle Femmine
Isola delle Femmine
S.O.S. DEMOCRAZIA
MINACCE DI MORTE AL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA
Il Comitato Cittadino Isola Pulita a seguito delle gravissime minacce di morte rivolte contro due nostri esponenti ha deliberato l’interruzione immediata di qualsiasi attività politica sul territorio e conseguentemente la chiusura del sito web “Isola Pulita”.
Le minacce sono state pronunciate pubblicamente nella piazza Umberto I a Isola delle Femmine.
La decisione è scaturita per una salvaguardia della incolumità fisica dei componenti del Comitato e delle proprie famiglie.
Ammettiamo pubblicamente di aver fallito la nostra “missione”:
parlare di legalità,
di ambiente,
di amministrazione,
di trasparenza,
di sviluppo,
di territorio,
di crescita sociale e culturale della nostra COMUNITA’.
Il nostro intento: dare un contributo per favorire il dialogo e il confronto civile attraverso la partecipazione di tutti i CITTADINI.
AVETE LA NOSTRA RESA !
Il Comitato Cittadino “Isola Pulita”
Caricato da isolapulita
CONFESSIAMO LE NOSTRE COLPE:
La nostra "colpa" è l'aver preteso da parte della classe politica di Isola delle Femmine: Un pensiero, un concetto, un’analisi che mettesse in luce il livello di legalità o illegalità a Isola delle Femmine, della trasparenza della pubblica amministrazione nella gestione delle risorse umane ed economiche.
Con la nostra azione, i nostri comportamenti abbiamo espresso (PRETESO?) un auspicio alla discussione al confronto aperto al contributo di tutti dall’analisi alla discussione alla elaborazione per cercare di cambiare un sistema non sempre amato da tutti gli Isolani, un tentativo di dare delle risposte ai problemi dei Cittadini e per ripristinare una partecipazione effettivamente democratica.
ABBIAMO PRETESO:
Coinvolgere tutti i Cittadini nel tentativo di rifondare la comunità di Isola delle Femmine e nel tentativo di cui siamo profondamente convinti che per rifondare questa COMUNITA’ c’è bisogno di una forte presa di RESPONSABILITA’ di tutti i cittadini oltre alla capacità la sensibilità di diventare finalmente POLITICA.
VOLEVAMO TRASMETTERE:
I cittadini devono essere partecipi delle scelte, questo deve essere l’intento della nostra azione politica.
I cittadini devono essere partecipi e NON devono subire le scelte prese in solitudine da qualcuno (da qualche settimana è iniziato lo squallido spettacolo da “calcio mercato” delle possibili future liste per le prossime amministrative, ci si ruba a vicenda i candidati in base ai voti che presumibilmente puo’ portare e offrendo in cambio posti di lavoro avanzamenti di carriera, straordinari, un giro in barca… e quant’altro – come al mercato si trova di tutto e di più).
Favorire e promuovere un ampio confronto favorendo la partecipazione dei cittadini e non temere effetti di contaminazione con tutti quei soggetti politici che hanno a cuore la risoluzione dei problemi del nostro paese.
Avere la capacità di fare del trasversalismo una RISORSA per potersi confrontare sui problemi concreti e sulle scelte serie per questo nostro paese, perché alla fine al di là delle LISTE e LISTARELLE POSSANO PREVALERE LE IDEE E I PROGETTI PER ISOLA DELLE FEMMINE
Per esprimere la propria solidarietà al Comitato Isola Pulita scrivere un messaggio a:
isolapulita@gmail.com
CHIEDIAMO SCUSA AI NOSTRI LETTORI SE QUALCHE PASSAGGIO RISULTA POCO CHIARO
NOI DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA non vantando nelle nostre file "politici" cercatori di voti, "politici" scambisti, "politici" intrallazzatori o affaristi di ogni genere ABBIAMO CERCATO DI PARLARE CON IL CUORE COME IN GENERE SUCCEDE AGLI ESSERI UMANI GRAZIE GRAZIE
«Credo dovremmo ancora per lungo tempo confrontarci con la criminalità organizzata di stampo mafioso. Per lungo tempo, non per l'eternità: perché la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una sua fine».
(Giovanni Falcone, intervista con la giornalista Marcelle Padovani)
«Si muore generalmente perchè si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perchè non si dispone delle necessarie alleanze, perchè si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere». (Giovanni Falcone)
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it
roberto bongini Non sono un
roberto bongini
Non sono un fautore della scorciatoia di un nuovo centro-sinistra guardando solo al pd e dimenticandosi della sinistra. Ma la manifestazione dell'8 luglio, che pure capisco che cade in un momento in cui il pd non ha fatto opposizione in parlamento, la sinistra ne è fuori e Di Pietro sembra l'unica opposizione, ma la manifestazione dell'8 luglio, come i vecchi girotondi, ricordano un pò quella concezione della politica che era alla base della nascita del pds: quella sinistra elitaria e libertaria (che sà un pò di rivoluzione francese e di liberal americano che fà tanto in)che vuole andare in una direzione populista e che corre il rischio di non parlare al Paese (va bene che ora Occhetto è negli organismi dirigenti di sd,però........)
Non so se la strada giusta è quella scelta dal pd per la manifestazione di ottobre con la raccolta di firme, ma sicuramente ottobre sarà un mese significativo: si mobiliterà anche il sindacato? ci sarà una mobilitazione della sinistra dopo i congressi fratricidi di rc,pdci e verdi?inoltre ci saranno già state le scelte economiche del governo.
L'8 luglio sembra una manifestazione che corre il rischio come spesso è successo alla sinistra di partire dai tetti anzichè dalle fondamenta, novembre è l'occasione di gettare le fondamenta per un nuovo centro-sinistra unito.
Roberto Bongini
sinistra democratica di Pontedera