Lun, 17/05/2010 - 06:11
di Franco Astengo
Qualcuno dovrà pur incaricarsi di dire a quei signori che fanno parte della componente del PD che invoca la cosiddetta “vocazione maggioritaria” che la loro idea è fumosa, non tiene conto dei dati concreti della situazione in atto e che fa danni, danni molto più gravi di qualsivoglia presunto “estremismo di sinistra” (poi vedremo di che cosa si può trattare, da questo punto di vista), anche perché questa idea è condotta con un integralismo feroce (altroché ldquo;buonismo”) tale da dimostrare come oggi “la politica” davvero abbia difficoltà ad ascoltare e come sia proprio questa difficoltà la causa del suo isolamento complessivo, dagli interessi e dai desideri delle persone comuni.
Dom, 02/05/2010 - 22:07
di Franco Astengo
Stimato segretario, mi permetto inviarle, per il tramite dei moderni mezzi di comunicazione che spero la riprenderanno, questa lettera aperta: sono un antico militante della sinistra, lontano dalle posizioni del suo Partito che assiste con grande preoccupazione alle vicende politiche tentando di difendere, nel suo piccolo, la Costituzione
Dom, 02/05/2010 - 21:31
Cinque tesi per l?ialia
di Cecilia D'Elia
Per anni il centrosinistra italiano ha sognato il modello Westminster, la creazione di una democrazia “come le altre”, parte integrante dell’Europa.Nulla di più lontano dalla situazione attuale: ancora prima delle tanto agognate “riforme condivise”, c’è un uomo solo al comando di un potere esecutivo che non conosce limiti, mentre la gran parte del popolo sceglie di non andare a votare . Un uomo legibus soluto, che grazie alla legge elettorale che si è approvato nomina i membri del parlamento che dovrebbero controllarlo attraverso lo strumento della fiducia e per il quale invece, quello stesso strumento, è un modo per far approvare senza discussione i propri progetti.
Ven, 23/04/2010 - 06:44
di Nuccio Iovene
L’intervento di Fabio Mussi all’indomani del risultato elettorale recente merita una discussione urgente ed approfondita. Che ancora purtroppo stenta a partire. Io provo a dire la mia. La via crucis del centrosinistra, dopo le elezioni politiche del 2008 e quelle europee del 2009, ha conosciuto una nuova difficile tappa con le elezioni regionali e amministrative di quest’anno.
Ven, 23/04/2010 - 06:40
di Raffaele Cimmino
Le elezioni regionali hanno consegnato un quadro che al netto della felice eccezione pugliese segna l’arretramento e la sconfitta del centro-sinistra.
Il dato politico difficilmente contestabile appare la difficoltà del Pd a stabilizzarsi, anche dopo il cambio di strategia e di leadership. Una difficoltà confermata da un’emorragia di voti a stento tamponata. Altrettanto chiaro è il dato di una sinistra debole e divisa e di un astensionismo che ormai cresce anche tra l’elettorato progressista.