di Stefano Bocconetti
Mar, 13/05/2008 - 11:54
Da due giorni è il nuovo coordinatore della Sinistra democratica. Quella che una volta si chiamava sinistra diesse. Ha preso il posto di Fabio Mussi che ha lasciato. Anche per ragioni di salute. Fra i tanti telegrammi che ha ricevuto, subito dopo la nomina, c'era anche quello di Veltroni. Segretario del piddì che lui conosce da tempo e che, anzi, dieci anni fa - quand'era segretario del pds - si spese molto perché lui dirigesse l'organizzazione di quel partito in Sicilia. Il telegramma di Veltroni ha dato il via ad una serie di supposizioni, che hanno trovato molto spazio sui giornali. Insomma, diversi commentatori pensano che quelle poche parole fossero il segnale di un possibile riavvicinamento.
E' così? Cosa nasconde quel telegramma?
Penso che sia un atto quasi dovuto, che fa parte delle norme di buona educazione politica, se così si può dire. Ma se proprio c'è un messaggio in quel telegramma, non credo che sia quello di cui hanno parlato i media...
Perché? Che cosa ci hai letto?
Forse erano la spia che anche fra le fila del piddì comincia a farsi strada la consapevolezza che con l'autosufficienza non si va da nessuna parte. Forse, la richiesta di un incontro da parte di Veltroni, comincia a rivelare che anche lì si stanno sgretolando le certezze sulla propria solitudine. C'è tutto questo e altro ancora.
Altro? Sempre in quelle poche righe?
Forse c'è anche l'ammissione che di qua, a sinistra, non c'è più solo un cartello elettorale. Certo dopo la sconfitta si sono prese strade diverse, alcuni mettono l'accento su strategie che puntano solo a ricostruire la propria identità ma ci sono anche tanti che puntano a ricostruire un'idea di sinistra. Che sappia superare la tragedia del voto. E con la quale tutti dovranno misurarsi.
Tragedia del voto. Tu come la spieghi?
Col fatto che gli elettori hanno punito il nostro deficit di verità. Parlavamo di nuovo soggetto ma in realtà abbiamo proposto un cartello elettorale, che ha mostrato il lato peggiore della sinistra. Siamo stati percepiti come una somma di apparati che divideva per quattro ogni istanza, ogni spinta dal basso. Ogni passione.
Vuoi dire che ti spieghi quel 3 per cento solo con gli errori della campagna elettorale?
Ovvio che non è così. Il problema viene da più lontano. Quando ti dicevo che c'è stato un deficit di verità mi riferivo anche ad un'analisi mancata. Alla nostra incapacità - di tutti noi - a fare i conti con un linguaggio, con categorie politiche che sono state percepite come vecchie. Antiche. Non sapevamo cosa fosse diventato questo paese e abbiamo fato finta di nulla. E invece dobbiamo proprio partire da discorsi di verità se vogliamo ricostruire la sinistra. Una sinistra che sia percepita come utile.
Utile, dici. Alla vostra ultima assemblea quest'aggettivo è stato sempre accompagnato dalla frase: «e di governo»...
Prima che formuli la domanda ti prevengo. E ti dico che trovo ridicola la contrapposizione fra chi è un teorico dell'opposizione e chi un sostenitore del governo. Contrapposizione falsa. La sinistra c'è e ci sarà se, in nome e assieme a chi vuole rappresentare, sarà in grado di trasformare questo paese. Se sarà in grado di progettare una trasformazione, di modificare lo stato delle cose presenti. E se questo è l'obiettivo, non ha senso che qualcuno dica: no, lì in quel posto dove si possono imporre le trasformazioni, non ci andrò in nessun caso. Non è mai stato così e non avrebbe molto senso riproporlo oggi.
Ma la discussione non è solo teorica. Alle spalle ci sono due anni di governo Prodi. Dammi un giudizio, in pillole, sull'esecutivo dell'Unione.
Un governo di mediazione, prudente, troppo prudente. Che ha balbettato e taciuto quando invece c'era bisogno di segnali forti. Ora la dice anche D'Alema, ora anche lui riconosce che forse si è dato più peso al pareggio di bilancio che non ai bisogni di chi lavora. Magari ci si sarebbe potuto pensare un attimo prima...
E adesso? Come si reinventa la sinistra?
Dovrà esserci un lavoro duro, di riflessione.
Anche se non tutte queste riflessioni vanno nella stessa direzione, non trovi?
E' evidente. Penso alla scelta del Pdci, che non condivido ma rispetto, penso al sofferto congresso di Rifondazione. Come ripartire? Innanzitutto una premessa: credo che anche le vicende di questi ultimi mesi ci hanno fatto capire che l'unità della sinistra non è un valore in sè. Stare tutti insieme, e per forza - come è accaduto prima del 14 aprile - può essere dannoso, per tutti.
Stai dicendo facciamo la sinistra con chi ci sta?
Se vuoi è la traduzione brutale del mio, del nostro pensiero. Facciamo la sinistra insieme a chi la vuole, senza le riserve mentali che abbiamo visto in campagna elettorale.
Da dove cominciare?
Io vedo che c'è molta più sinistra di quanto si possa immaginare. C'è tanta sinistra al di fuori delle organizzazioni politiche, c'è tanta sinistra in piazza a Bari contro la mafia, e in tante altre piazze d'Italia. Ce n'è tanta al di fuori dei partiti. Si deve ripartire da qui, non esistono scorciatoie. Occorre ricominciare dal sociale, dalle migliaia di organizzazioni che in questi anni hanno messo le radici nei territori. Non vedo alternative: alla costituente di una nuova sinistra a cui vogliamo dedicarci o protagonista sarà questa sinistra diffusa, o non se ne esce. E da qui, occorre riprogettare le future alleanze...
Alleanze elettorali?
Parlo di alleanze di progetto. Vedi, l'autosufficienza è una brutta idea del piddì ma lo è anche se la volesse praticare la sinistra. Io penso ad una sinistra autonoma, autorevole, forte, incisiva ma che ha piena coscienza che da sola non può farcela. A meno che non pensiamo di regalare per sempre questo paese alle destre. Ci vuole una nuova sinistra, allora, in un nuovo centrosinistra. Che non assomigli in nulla, però, a quello che abbiamo conosciuto. Quello era una zattera dove sono saltati tutti sopra, salvo poi abbandonarla, facendola affondare. No, io penso ad un'alleanza vera, fra attori che si parlano in condizione di parità.
Ma sii sincero: pensi che questa alleanza possa nascere con un piddì targato Veltroni?
Davvero non ha molto senso fotografare l'attuale situazione e fissarla per sempre. Viviamo un momento molto fluido e vedo, anche nel piddì tanti segnali di chi vuole mettere in discussione la linea seguita fin qui. Quella dell'isolazionismo. Apriamo confronti, incalziamo. Da posizioni separate ma senza la pretesa di autosufficienza da parte nostra.
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se la sinistra vuole
se la sinistra vuole ripartire, deve ascoltare di più i cittadini, e se vuole coinvolgere più attivisti possibile, deve creare un modello organizzativo dove le scelte non vengano calate dall' alto ma discusse con gli attivisti stessi. Non serve un modello organizzativo tutto verticistico che fà solo scappare le persone.
albertozen Vorrei sapere se
albertozen
Vorrei sapere se i criminali stranieri, gli zingari che non lavorano, ce li dobbiamo tenere o se devono tornare alle loro case.
Voglio sapere se volete difendere gli italiani o se vi atteggiati a papi, a San francesco o Gesù.
Se volete diffondere il vangelo , andate prima a farvi preti.Se, invece volete governare, dovete risolvere i problemi degli italiani e non quelli degli stranieri a spese degli italiani.!!!
CARO ALBERTOZEN, PERCHè NON
CARO ALBERTOZEN, PERCHè NON DICI CHE SEI UN RAZZISTA .....? POI RICORDATI CHE GLI IMMIGRATI CLANDESTINI FANNO COMODO AI PADRONI CHE LI USANO COME MANODOPERA IN NERO, ALLA CRIMINALITA', CHE GESTISCE IL TRAFFICO DI UOMINI E DONNE, E ALLA LEGA PER PRENDERE I VOTI . SE VOGLIAMO RISOLVERE IL PROBLEMA DELL'IMMOGRAZIONE UNA VOLTA PER TUTTE DOBBIAMO RIDURRE LE DIFFERENZE TRA PAESI RICCHI E PAESI POVERI. CHE SI CHIAMI SOCIALISMO?
marco: Caro Claudio, un po'
marco: Caro Claudio, un po' piu' di sano realismo!
Ti nvio a proposito un testo di Giogio Gaber.
Potrebbe essere utile per entrare nel vero dibattito:
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!
L'analisi del comp. Claudio
L'analisi del comp. Claudio Fava è molto lucida ed entra nel merito dei limiti del cartello elettorare "La Sinistra L'Arcobaleno". Condivido l'analisi e non mi dilungo se non per rimarcare che , malgrado i meriti del governo Prodi (conti in ordine, tesoretto, aumenti ad alcune pensioni con l'accordo sul Welfare, cuneo fiscale e detassazioni alla finanza...) NULLA E' STATO FATTO PER AIUTARE IL NOSTRO BLOCCO SOCIALE: i lavoratori dipendenti (precari, operai, impiegati...).
Il tesoretto è lì intonso, lo utilizzerà Berlusconi ...Grazie a Padoa Schioppa!
Il lavoratori dipendenti non hanno avuto un centesimo dalla nostra politica economica, nel momento in cui i costi delle materie prime spingono verso l'alto il costo della vita !
Questo è stato devastante per la sinistra.
Ora è necessario "rimuovere le macerie" e lasciare aperto il dialogo a sinistra con "chi ci vuole stare".
Tuttavia credo che tre mesi di dibattico congressuale nel chiuso di SD, Rifondazione Comunista e degli altri soggetti non siano "salutari", in questo modo la nostra "invisibilità" istituzionale e nel paese rischia di diventare definitiva.
I coordinamenti della sinistra, fra cui quello del "19 Aprile" di Firenze, possono garantire un canale di comunicazione credibile con il paese reale.
Inoltre credo che difronte ad episodi di violenza nazi-fascsta come quello di Verona, SD debba porsi in prima fila nella difesa dei principi di libertà, democrazia, tolleranza politica, religiosa e civile contenuti nella Costituzione repubblicana nata dalla resistenza.
Ecco perchè chiedo un IMPEGNO DIRETTO E "NAZIONALE" DI Sinistra Democratica per la partecipazione alla manifestazione antifascista di SABATO 17 MAGGIO a Verona.
Marco Baggioli
Buongiorno, La Repubblica
Buongiorno,
La Repubblica pubblica stamani la notizia, a pagina 20 in basso a destra, che l'ex Ministro Fioroni ha accolto il mese scorso la richiesta della CEI per insegnare il cattolicesimo nelle scuole elementari e medie. Cosi', en passant. A pagina 20, che il quotidiano è quasi l'organo ufficiale del PD.
Sulla irriducibile e tenace difesa della laicità si gioca a mio modo di vedere l'identità della sinistra in fieri.
Speriamo bene.
Francesco
Ho letto tutta la
Ho letto tutta la letteratura che precede il mio commento e mi pare di rilevare che, in linea di massima, si chiede una sinistra che coinvolga un po' tutte le istanze della sinistra e che collabori - in piena autonomia - col P.D.solo quando si batte per problemi che la sinistra considera fondamentali e di urgente soluzione.
E mi pare di capire anche che lo vogliano pure gli appartenenti a quei partiti, che, per opera di alcuni dirigenti ammalati di protagonismo, hanno approfittato del fallimento elettorale per "rintanarsi ciascuno a casa sua".
Se le cose stanno così, me ne compiaccio e auguro buon lavoro a Claudio Fava e a quanti vorranno comunque collaborare per la inevitabile e faticosa ricostruzione della Sinistra Italiana.
ANDATE A SENTIRE CHE DICONO
ANDATE A SENTIRE CHE DICONO IN TUTTI I PAESI D'ITALIA ORA CHE NESSUNO DI VOI è IN PARLAMENTO ED HA TEMPO PER GIRARE CON LA MACCHINA PER RICOSTRUIRE LA SINISTRA. SE ANCHE SOLO LA METà DEGLI EX PARLAMENTARI PARTE DA DOMANI, IN TRE MESI SINISTRA DEMOCRATICA DIVENTA UN PARTITO DEL 3% PERCHè ASCOLTANDO E CERCANDO DI CONVINCERE LA GENTE POSSIAMO RICOSTRUIRE LA SINISTRA. INIZIAMO!
WWW.SDSANTAFIORA.IT
NON FINIAMO NEL PD! Non
NON FINIAMO NEL PD!
Non dobbiamo finire nel Pd assolutamente. La proposta di Fava è interessante se si tiene a sinistra e se tende ad unire in un nuovo partito democratico e comunista le diverse anime della sinistra in collaborazione elettorale con il Pd. TRoppi hanno sfruttato Correntone e SD per poi richiedere il proprio posto personale nel potere del Pd: COFFERATI, BASSOLINO, D'Antona, Crucianelli... soggetti come questi, falsi ed opportunisti, ne facciamo volentieri a meno.
facciamo uno sforzo tutti per un gran partito di sinistra!
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NO alla costola del PD Il
NO alla costola del PD
Il commento di Fava, al quale vanno i miei auguri, è interessante:tuttavia non vorrei che volessimo riportare SD alla costola del PD, perchè questo sarebbe inaccettabile. Dobbiamo invece costruire un soggetto unico di Sinistra, democratico, comunista e ambientalista. Troviamo una sintesi che ci tenga uniti. Vendola può rilanciare il progetto e noi possiamo sostenerlo con forza, senza cedere a tentazioni come hanno fatto ex SD per un posticino di potere nel PD. Come D'Antona, CRucianelli e tanti altri traditori e falsi sinistroidi come Cofferati e Bassolino che hanno solo SFRUTTATO il Correntone per i loro affari personali.
Attenzione a questo...
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mario49 concordo con la
mario49
concordo con la proposta di C.Fava anche se dovrebbe precisare come comportarsi in futuro
Dobbiamo diventare una sinistra convinta che governare
non vuol dire solo antagonismo e contrapposizione
iniziare un confronto con P.S. P.D. e altri
Fare in modo da rendere possibile una idea di partito
socialista europeo nel nostro paese
Sì, ma non serve maco
Sì, ma non serve maco sciogliere il Partito mio (il PRC) per rifarvi coi militanti nostri il PDSin piccolo.
Rispettate la nostra identità di comunisti, non ci prendete per il c... e ci dite che siamo antichi e residuali, unità di azione, non partito unico.
Roberto, militante PRC
io non sono di sinistra
io non sono di sinistra democratica anche se sono interessato a questo progetto. Io personalmente rispetto molto RC, e anche i suoi militanti. Però penso che sia giusto che voi e il PDCI andiate per la vostra strada e che SD cerchi alleanze con Forze Socialiste. E' inutile mettere assieme due storie completamente diverse.
albert0 la proposta del
albert0 la proposta del nuovo coordinatore mi sembra vada nella direzione giusta,la sinistra è sinistra se ha un progetto credibile di trasformazione della società se ha dei sogni,se emergono sempre di più su quali valori vogliamo combattere questo degrado morale,culturale che questo secolo ci porta.sono molto preoccupato per la democrazia,ormai chi dissente o parla contro è un populista o un sovversivo,questo anche da parte di dirigenti del pd,basta cambiamo passo stanno rovinando questo paese,per avere una sinistra unita bisogna partire dal progetto e da chi ci sta veramente,basta false alleanze,e smettiamola di dire sinistra radicale sinistra di governo e tutte queste stupidate,per governare conosco due modi,prendere i voti o fare un golpe,io sono per la prima ipotesi,grazie sono di sinistra e voglio sognare,ciao alberto
Grazie Paolo Berardi.Da te
Grazie Paolo Berardi.Da te è venuto a tutti noi un bel contributo comportamentale che dovrebbe essere l'essenza di chi si proclama di sinistra.
Per ben due volte siamo
Per ben due volte siamo stati al governo ed abbiamo dato più peso al pareggio del bilancio che non ai bisogni di chi lavora. Ci diciamo sempre queste cose. Sarà forse perché a questo siamo destinati? Io credo che nel nostro paese voler dare peso ai bisogni di chi lavora sia un qualche cosa percepito come una minaccia da parte di una maggioranza egoista e bacchettona. Speriamo che noi ce la caviamo!!!
Beniamino
Cari Compagni Non sono
Cari Compagni
Non sono iscritto a nessun partito politico comunque vorrei dare un mio contributo con questo intervento “dal basso” che mi accingo a descrivere con questo mio scritto (post).
Ho 51 anni e nella mia vita ho sempre dato il mio contributo “al buon andamento della repubblica” ndr. Costituzione; nelle forme associative (ex PCI) e quale libero Cittadino partecipando ai movimenti politico-sociali negli anni ’70 (Firenze-Bologna ’77) a numerose manifestazioni Nazionali, alle fasi nascita dell’associazione LIBERA (Associazioni nomi e numeri contro le mafie) alla nascita del Terzo Settore (più di 500° associazioni anche nazionali fra cui quelle legate al cartello educare e non punire) partecipo alle attività di Cittadinanza Attiva di Giovanni Moro e Teresa Petrangolini, ho partecipato a numerose riunioni di tipo politico e legate alla vita ed all’organizzazione delle associazioni di cui facevo e faccio parte e contribuito alla nascita di numerose filosofie e pratiche strategiche delle associazioni di cui sopra (l’idea del camper ecc.) ed altro......
Ora io credo che quando si è poco preparati (se non si hanno motivazioni ideali e morali forti) a poco varranno strategie e tattiche “per la presa del potere” pochi saranno in grado di affrontare i sacrifici anche personali per portare a termine un progetto sia esso di tipo politico o sociale. Infatti tanti,non in possesso dei requisiti di cui sopra,si adatteranno ad attività collaterali e marginali quali, riunioni di “strategia interna” a livello nazionale e locale senza l’ausilio della conoscenza approfondita delle dinamiche e dei bisogni sociali.
Questa motivazione intrinseca nella persona che fa pratica politica secondo il mio modesto parere deve assurgere a discriminante tale che esso possa motivarla a “fare” meglio.
Ma si sa però che il discriminante indica solo una condizione per risolvere un problema,un sistema complesso fatto di tante variabili quale ad esempio i bisogni sociali, verrà risolto solo se le risposte saranno complete,affidabili e praticabili, se ciò non accade,l’azione di indicare obiettivi rimarrà fine a se stessa non dando la possibilità ai fruitori di tale “servizio” di comprendere fino in fondo ciò che gli si propone.
Un altro errore gravissimo e l’esibire se stesso quale elemento indispensabile da ciò deriva le poco edificanti diatribe-polemiche fra dirigenti nazionali o locali di una stessa area di appartenenza,ad esempio nei partiti politici che si ispirano alla “sinistra”. ndr. (Dicasi partito di sinistra quel partito che si ispira ad ideali di,ascolto dei problemi dell’altro di condivisione e risposta coerente con la relazione di aiuto fra pari).
Il ruolo vero di un dirigente di sinistra degno di questo nome è quello di essere punto di riferimento e stimolo di discussione politica per poi alla fine del suo compito defilarsi e lasciare a chi e riuscito ad emanciparsi,il compito di proseguire (ricambio delle classi dirigenti).
Altro errore gravissimo è quello di portare la propria formuletta buona per risolvere qualsiasi tipo di problema,questo accade specialmente nei partiti di ispirazione pseudo-comunista a cui ricordo una frase di un “loro” illustre predecessore,tale LENIN pronunciata nel secondo congresso del PCUSS ossia ndr. “l’editto per il quale la rivoluzione sovietica deve essere esportata negli altri paesi del mondo,non è stato emanato ed anche se lo fosse stato non verrebbe applicato”.
Ultima considerazione ,credo che sia importante “affinare” un poco la proposta politica (propaganda) sapete cari amici è importantissimo essere chiari proponendo il proprio messaggio usando semplicità ed esempi di coerenza con quanto sopra descritto,come sapete esiste anche la comunicazione empatica e non verbale,....dai un bel sorriso ogni tanto.
Ciao Claudio Berardi
Avanti cosi!!!! Ho seguito e
Avanti cosi!!!!
Ho seguito e creduto a quello che ha fatto Fabio Mussi(al quale auguro un mondo di bene) sia quando era nei D.S. sia nella sofferta decisione di uscirne per poi fondare Sinistra Democratica.....colgo con grande piacere le frasi e l'analisi politica del nuovo cordinatore Fava .....so che la strada è dura e difficile.....per questo oggi ho deciso di iscrivermi a Sinistra Democratica....che il mio "contributo" morale e politico sia un'ulteriore carica.....io sono pronto a dare il mio impegno per sostenere le idee gli ideali di una nuova forza socialista e democratica in un Italia in mano alla destra.....avanti così!!!
Mauro Flammini
Vorrei augurarmi che la
Vorrei augurarmi che la prima priorita' del nostro coordinatore sia quella di unire la Sinistra , unita e plurale , lavorare su una idea di societa da costruire , poi al "dialogo" con il PD , non cercando di diventare un altro "correntone" o "correntino" , credo che in questo momento non servirebbe a nessuno dei due , abbiamo intrapreso due strade diverse , e la nostra e' di Sinistra ......
Un augurio di buon lavoro
Buon Lavoro e
Buon Lavoro e arrividerci
f.hashlamoun
La proposta politica
La proposta politica presentata dal neo coordinatore nazionale Claudio Fava è senz'altro interessante, anche se credo dovrà essere ampiamente circostanziata e precisata, soprattutto per quanto riguarda gli sbocchi di medio-lungo termine.
Per costruire una sinistra di governo, ossia una sinistra che semplicemente non viva l'esperienza di governo come un accidente, del quale liberarsi appena se ne presenta l’occasione, dobbiamo mettere insieme una sinistra composita, iscritta al socialismo europeo ma anche massimalista e critica con lo stesso, purchè condivida l’obiettivo di non essere forza di puro antagonismo.
Una sinistra convinta che governare un paese occidentale si può e si deve, per la crescita dei diritti ed il rilancio della funzione di garanzia sociale e redistributiva delle istituzioni pubbliche, senza alcuna rinuncia al proprio essere “di parte” e magari a più radicali obiettivi di trasformazione sociale.
Quest’area potrebbe percorrere un certo tragitto, per presentare poi eventualmente proprie liste alle Europee del 2009.
Il confronto col PS dovrà essere a questo punto (ma, ovviamente, anche prima) ineludibile e necessario.
Forse questo percorso potrà essere utile alla costruzione anche nel nostro paese di un partito del socialismo europeo, degno di questo nome per dimensione, radicamento e proposta politica.
Claudio Bergomi
Com.Prom.Prov.le MI - SDpSE