Playing Non mi Fido della vostra sicurezza

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Guido Allegrezza intervista Claudio Fava sui temi della sicurezza e dell'immigrazione. tema quanto mai attuale: nei giorni scorsi si è suicidata una donna tunisina da più di un decennio residente in Italia e regolarmente impiegata in un vivaio, era in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno , è stata arrestata, portata nel Centro di Ponte Galeria a Roma e lì si è tolta la vita. Ancora, il governo a ha posto la fiducia sul pacchetto sicurezza, quello che contine norme razziste e razziali quali il reato di clandestinità.
La sicurezza di cui occorrerebbe parlare ed occuparsi, secondo il candidato di Sinistra e Libertà è un altra.

 


Le parole di Fava non sono

Le parole di Fava non sono che condivisibili. Il problema della sicurezza racchiude comunque, secondo il mio parere, anche quello della paura. Quest'ultima è una buonissima arma per far dimanticare altri problemi, in questo caso altre "sicurezze". è un esempio il caso degli Stati Uniti, in cui una certa amministrazione si ha voluto alimentare molto questo problema: programmi televisivi mirati, spinta verso il possesso delle armi, l'individuazione di un nemico contro cui abbattersi, il parlare continuamente dell' arrivo di terroristi, telegiornali che informano continuamente su casi di omicidio, rapina ecc. non hanno fatto altro che gettare un paese nella completa depressione e frustrazione. Noi siamo già arrivati a questo punto e a farne le spese sono gli immigrati onesti e lavoratori che vorrebbero ricrearsi una nuova vita in questo paese.


Sono fortemente critico

Sono fortemente critico sulle posizioni di Sinistra e Libertà in tema di immigrazione.

In particolare nell'avere accettato ed interiorizzato il concetto di "illegalità" e di "clandestinità" associato ai migranti.

Nessun uomo è illegale, ed un aspetto amministrativo non può condannare all'illegalità.

Ne parlo ampiamente sul mio blog, la conclusione è che non voterò alle europee per Sinistra e Libertà.

per me vale il contrario che

per me vale il contrario che per eViceconte: mi sembra ragionevole sentire Fava dire che l'immigrazione illegale va combattuta (e dice: mediante l'immigrazione legale); è una questione di fattibilità, semplicemente non si può accogliere tutti; ed inoltre chi viene illegalmente non sono i più poveri ! Sono coloro che hanno versato 1.500$ ai trafficanti; se avessero potuto investirli a casa loro, starebbero meglio; dovremmo quindi co-operare a migliorare anche il mondo altrui, ma non è facile senza passare per colonialisti o "esportatori di democrazia". Per l'immigrazione legale, credo si possa migliorare appoggiandosi alle nostre ambasciate.


Oltre al documento

Oltre al documento programmatico che sul tema dei migranti si esprime in più punti e all'intervista, penso valga la pena di ricordare ciò che gli europarlamentari uscenti di SL hanno fatto nel loro mandato, in materia di migranti. Proprio grazie al lavoro degli esponenti che oggi sono confluiti in Sinistra e Libertà l'occhio dell'Europa si è mantenuto puntato sull’Italia e sulle sue politiche di immigrazione che già risalivano al precedente governo Berlusconi (legge Bossi Fini).

In merito al programma, vorrei puntualizzare che il concetto di illegalità è ampio e contiene tutto ciò che è contrario alle regole, fossero anche solo amministrative. Il lavoro nero e l'abusivismo edilizio sono illegali, ma non sono reati. Ad oggi non esistono e non esisteranno per un pezzo le condizioni per arrivare all'apertura totale delle frontiere, una prospettiva, questa che starebbe più che bene nelle dichiarazioni fondanti di un partito, ma non certo in un programma elettorale, data la sua assoluta impraticabilità.

Ma alle accuse di mancanza di concretezza e di proposte nel programma vorrei rispondere invitando ad una lettura dei punti chiave in materia di migrazioni, che sono presenti in più punti del programma:

Punto C1…
Estensione dei diritti anche fuori dell’Europa.
Istituzione della cittadinanza europea.
Revisione della Direttiva sulla mobilità dei lavoratori.

Punto C2
Riconoscimento e incoraggiamento delle diversità linguistiche e culturale dell’Europa, nel rispetto e nel riconoscimento dei diritti individuali di tutti (da effettuare attraverso specifici indirizzi e direttive dell’Unione).

Punto C3
Stesura di un Patto europeo per il progresso sociale (una sorta di carta dei cittadini) con obiettivi e standard comuni per le politiche sociali, sanitarie ed educative nazionali. Patto esteso ai migranti, anche per realizzare un sistema comune di asilo europeo per i rifugiati e i profughi che chiedono protezione da guerre, dittature o disastri ambientali.

Punto C4
Impostare la politica europea sulla migrazione considerando il fenomeno come permanente e non come un’emergenza destinata a finire. Le direttive dovranno essere impostate su standard comuni per l’immigrazione legale nei paesi UE, che garantiscano una politica d’inclusione e diritti di cittadinanza e di espressione, oltre che pari diritti tra migranti e cittadini della UE.

Guido Allegrezza,
Circolo SD "Tommaso Frasconi", Genzano di Roma
Personal blog: http://lampidipensiero.wordpress.com


Video da diffondere e


Video da diffondere e vedere
http://www.youtube.com/watch?v=j1Z86oFrGLI

da http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/

riportato da

http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/200905/ecco-i-crimini-contro-...

.
Ecco i crimini contro l’umanità di cui Maroni è complice

pubblicato in Varie & eventuali

Si scrive "respingimento", si legge "condanna a morte". I razzisti esultano. Il ministro degli interni italiano Roberto Maroni parla di svolta storica. La svolta storica sarebbe quella di aver riportato in Libia due barconi di migranti, in gran parte profughi di Etiopia ed Eritrea. Persone fuggite alle dittature e alle persecuzioni nei loro paesi. Persone che avrebbero ogni diritto di asilo politico in Italia. Rimandarli in Libia significa mandarli alla tortura, alla prigionia, alla corruzione. Arrestati dalla polizia, venduti ai trafficanti, le donne violentate, gli uomini ammassati in piccolissime celle e torturati. Maroni non sa tutto questo? Non può fare il ministro. Maroni sa tutto questo? Allora è complice. Leggi razziali nel decreto sicurezza. E ora deportazioni e sterminio che hanno un nome e un cognome: governo Berlusconi, ministro degli interni Roberto Maroni. Ora è cronaca. Tra qulche tempo bisognerà scrivere dei libri di storia , quindi è bene ricordare i nomi.
Per chi vuole sapere come se la passano i migranti in Libia, consiglio a tutti un documentario. Si intitola Come un uomo sulla terra (di Riccardo Biadene, Andrea Segre e Dagmawi Yimer). Gira per sale, associazioni e cineforum, e presto lo vedremo in televisione (a Doc3, sarete avvisati per tempo). Il sito è questo, http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/, molto istruttivo. Intanto guardatevi il trailer del film. Agghiacciante. Ministro Maroni, lo guardi anche lei.

http://www.youtube.com/watch?v=j1Z86oFrGLI


La penso esattamente come

La penso esattamente come Fava. Non per niente, quindi, sono simpatizzante di Sinistra e Libertà. Ho scritto le stesse cose mesi fa, in altra analoga circostanza:
http://www.avanzidipopolo.it/index.php?option=com_content&view=article&i...


donna di denari