Ven, 11/01/2008 - 10:08
Lettera a valentino Parlato pubblicata da Il Manifesto l'11 gennaio 2008
di Marcello Cini*
Dobbiamo presentarci alle nuove generazioni con parole che rappresentino i nuovi valori di una società capace di non farsi travolgere dalla mercificazione totale di ogni aspetto della vita individuale e collettiva, e di opporsi alle drammatiche conseguenze dell’assunzione del mercato come regolatore unico e supremo dello sviluppo globale.
Mar, 08/01/2008 - 16:29
Lettera aperta ai quattro segretari pubblicata da Il Manifesto l'8 gennaio 2008
di Francesco Indovina
Cari compagni e caro amico,
gli “stati generali” di dicembre avevano fatto sperare, almeno per le parole pronunziate da alcuni di voi in quella stessa riunione, in un processo di unificazione rapido e fortemente voluto. Ad una sorta di stato di necessità è sembrato sostituirsi la consapevolezza che il passato di divisioni stava alle spalle e che era possibile costituire un soggetto politico nuovo e unitario.
Gio, 27/12/2007 - 15:07
Prosegue il dibattito scaturito dall'Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti (4 gennaio 2008)
di Gianluca Scroccu*
L’Italia è un paese che cerca la sua identità e nuovi valori per uscire dalla “poltiglia”in cui è invischiata, come è scritto efficacemente nell’ultimo rapporto Censis.
Mer, 19/12/2007 - 19:29
Il testo dell'intervento tenuto nel corso dell'Assemblea del 9 dicembre 2007
di Fabio Mussi
Care compagne, cari compagni,
vedo il Pd e sono contento di essere qui con voi oggi. Guardiamoci intorno, in questa nostra Italia: la confusione sotto il cielo è grande.
Lun, 17/12/2007 - 23:45
Intervento nel corso dell'Assemblea del 9 dicembre 2007
di Cecilia D'Elia*
Ognuno di noi è venuto qui con la sua storia diversa, ognuno porta una sua aspettativa. Molti, come me, fanno parte di una delle quattro formazioni politiche che hanno deciso di dar vita a questi Stati generali, tanti, tantissimi non hanno tessere di partito o movimenti, forse nemmeno di associazioni. Oggi può nascere davvero un fatto nuovo e straordinario è nelle nostre mani.