La nascita della Sinistra non è più rinviabile

di Gennaro Migliore

Ven, 19/09/2008 - 19:04

Nel giro di pochi mesi dalla vittoria della destra i fronti del conflitto sociale in Italia si sono moltiplicati, in seguito a un attacco a tutto campo di portata inaudita. Dall’Alitalia all’offensiva contro la contrattazione nazionale alla controriforma della scuola, si sta aprendo una fase di altissima conflittualità sociale, segnata da un inevitabile ripresa della contestazione di massa.
In una fase simile, le forze politiche della sinistra non possono limitarsi al compito, pur fondamentale, di sostenere con tutte le loro energie i soggetti delegati a gestire la conflittualità sociale, a partire dalla Cgil e dalla Fiom. Devono anche saper agire come attori politici pienamente consapevoli, capaci di  farsi carico e di rispondere alle domande politiche che salgono dalla conflittualità sociale. L’offensiva alla quale abbiamo iniziato ad assistere e i conflitti diffusi che essa comporta rendono più che mai urgente, non più rinviabile, la nascita di una Sinistra in grado di rispondere a quelle domande e a quelle esigenze. Se non ci riusciremo, gli stessi esiti del conflitto sociale saranno pregiudicati.
E’ un compito arduo. Richiede impegno e determinazione, ma anche maturità politica. Quella che è mancata, appena pochi mesi fa, ai tanti, troppi che hanno lavorato per derubricare la Sinistra Arcobaleno a una misera federazione tra soggetti attenti soprattutto alla propria identità e al proprio specifico interesse. Quella federazione non poteva andare oltre i confini angusti di un cartello elettorale. Riproporla oggi, dopo la severa lezione impartitaci dalla nostra stessa gente il 13 aprile, non è solo sbagliato. E’ irresponsabile.
La direzione che in cui dobbiamo avviarci è opposta. Deve marciare esplicitamente, senza ambiguità, verso il processo costituente di una nuova soggettività politica. I tempi di questo processo non possono essere predeterminati, ovviamente. Di certo, saranno tanto più rapidi in ragione della costellazione di iniziative politiche diffuse che riusciremo a determinare, innescare e incentivare.
Una cosa, tuttavia, deve essere chiarissima e non sarà mai abbastanza ripetuta. Il soggetto verso cui muoviamo non può essere rappresentato solo, e neppure principalmente, dalle forze politiche oggi in campo. Il suo profilo dovrà essere caratterizzato, al contrario, dalla capacità di attrarre  e restituire speranza e possibilità di intervento diretto a tutti quei compagni, intellettuali ma anche semplici militanti, le cui energie e le cui intelligenze sono il sangue e i nervi della Sinistra. Senza di loro, il processo costituente resterà solo una formula vuota.


Quando iniziate a fare un

Quando iniziate a fare un tesseramento unitario per dare qualche segno di cambiamento?

Speriamo che il processo costituente non sia fatto solo dagli stati maggiori dei partitini esistenti ed in vista solo delle elezioni europee.

Sarebbe un fallimento.
Serve favorire la partecipazione dei cittadini.


Caro Gennaro Migliore, dici

Caro Gennaro Migliore, dici che non basta sostenere sindacato e soggetti che si impegnano nel conflitto sociale, ma che occorre essere soggetti politici che mettono insieme la lotta ed una proposta pensata con partiti (o costituente) ed intellettuali in quanto così si rappresenta l'alternativa nella società. Bene. Poi dici che per fare questo la strada è la costituente e non l'unione di ex arcobaleno. Ma il 20 otobre dello scorso anno c'era la costituente o i partiti ed il sindacato più radicato a sinistra ad aver portato a Roma un mlione di compagne e compagni? Forse, allora, se ci rifletti meglio concluderai che la costiuente è un altro partito di cui è legittima la nascita, ma che semplicemente si aggiunge alla lista delle sigle delle cose unitarie che si vorranno promuovere (a cominciare dai conflitti sociali); mentre perseguire l'unità dei comunisti è la base del tuo enunciato iniziale dove chiedi ad una forza di sinistra di agire consapevolmente per dare risposte politiche alla conflittualità sociale.
Un saluto comunista, maurizio aversa


La sinistra può rinascere

La sinistra può rinascere solo se si riconnette al tessuto produttivo della nostra società ed elabora una visione politico-strategica, fatta anzitutto di moralità e di coerenza politica.
Come non ripartire da una severa critica del sistema fondato sulle esportazioni finanziarie - come osservava Grandi - come non riflettere sulla emergenza ambientale.

Non è più possibile avere una classe dirigente che ignora completamente il sistema produttivo e dei rifiuti. Cosa significa differenziare, cosa incenerire, cosa sia la dissociazione molecolare, ecc.... Non è più possibile una classe dirigente che si muove a tentoni.

PS Vorrei chiedere al compagno Migliore come il PRC campano dichiaratosi nel gennaio 2008 "culturalmente, politicamente e moralmente alternativo all'Udeur" come abbia potuto poi dopo poche settimane (aprile 2008) riaffermanre che "la politica è dinamica" e quindi la necessità di una allenza politica con il Pd e l'udeur per le provinciali a Benevento.

Massimiliano Bencardino


Luca Lecardane Palermo.

Luca Lecardane Palermo. penso che la costituente avrà i suoi tempi, ma non possiamo aspettare a tempo indeterminato. Cero non può essere una sinistra fatta solo dai partiti o dai pezzi dei partiti. Ma non può essere solo il partito dei lavoratori. deve essere il partito della solidarietà, dei lavori inserendo nei lavori anche i datori di lavoro commercianti, artigiani, piccoli e medi industriali. dobbiamo dare un nuovo modello perchè se ci autoghettizziamo avremo una piccola base elettorale. certamente la visione della società deve essere guardata da sinistra ma senza ideologismi troppo antiquati per essere credibili, senza ideologismi ne politici, ne sociali, ne economici.Contenuto e contenitore viaggiano insieme e bisogna costruire la costituente della sinistra basandosi molto sul desiderio di partecipazione e sull'organizzazione. la costituente deve nascere come nuovo modello di partito dove gli iscritti partecipino alla vita del partito in maniera attiva.


donna di denari