di Sofia Ciardiello
Lun, 03/11/2008 - 22:15
Manifesti, cartoline, adesivi, magliette, borse di tela per riempire l’Italia di messaggi duri, forti, impegnativi. Si impegnativi perché rispetto alla camorra, alla mafia, alla ndrangheta non bastano lo stupore e lo sconforto che ci prendono quando le cronache ci restituiscono 7 immigrati ammazzati nel casertano o ragazzini – quasi bambini – gambizzati alla periferia di Napoli.
Neanche l’indignazione è sufficiente. Serve di più, molto di più. Serve il coraggio di dire che “La camorra è una montagna di merda”, dirlo a Roma, a Milano, a Torino, a Napoli e a Castelvolturno.
Serve dire che Roberto Saviano il giornalista, perché lo scrittore usa parole di fantasia mentre i giornalisti usano le parole della cronaca e della realtà, è amico nostro.
Servono politiche sociali che costruiscano legalità e riscatto. Servono politiche del lavoro che ricostruiscano un tessuto economico legale. E serve una forza politica che si assume la responsabilità di dire queste parole, di progettare e provare a realizzare queste politiche.
Sinistra Democratica comincerà giovedì 6 novembre una campagna che utilizzerà quelle parole e costruirà quelle politiche. Una campagna fatta anche di fatti simbolici: insieme i dirigenti e nazionali di Sd, tra gli altri Claudio Fava, Fabio Mussi, Arturo Scotto, Moni Ovadia, affiggeranno per le strade di Castelvolturno manifesti rossi con scritte dure e impegnative. E in moltissime altre città di Italia gli stessi manifesti verranno affissi da compagne e compagni che la responsabilità di dire che la lotta alla camorra è fatto nazionale e non locale se la assumono.
E nel corso di una conferenza stampa sono state spiegate le ragioni di questa campagna. 'La politica - ha detto Scotto - ha rimosso la questione della lotta alle mafie e alla camorra'. Di qui la decisione di Sd di lanciare questa campagna nel tentativo di 'accendere i riflettori su questi temi, soprattutto con un governo che da una parte garantisce l'ordine pubblico con l'uso dell'esercito, dall'altra mostra al suo interno omerta', come mostra la vicenda del sottosegretario Cosentino'.
I due manifesti esprimono 'una solidarieta' non formale' a Saviano, ha spiegato Fava. 'Alcuni colleghi giornalisti - ha rilevato il coordinatore di Sd - hanno sottolineato che Saviano e' uno scrittore, dimenticando che e' un giornalista. Dire che e' scrittore e' quasi un voler affermare che le tante cose da lui scritte sono si' belle ma poco aderenti alla realta'. Invece noi ribadiamo che Saviano ha scritto nomi e cognomi ed e' un eccellente giornalista, e quindi e' amico nostro'.
Il secondo slogan ('La camorra e' una montagna di merda'), riprende invece un'espressione di Peppino Impastato coniata per la mafia. 'Ogni altro aggettivo o sostantivo - ha detto Fava - sarebbe sbagliato'.
Ma slogan e manifesti, dicevamo, se pur indispensabili da soli non bastano. Occorrono politiche. E che politica è, si è domandato Fava, quella che chiude 700 scuole nella provincia di Caserta quando resta 'fondamentale l'opera di formazione delle coscienze in una matura lotta alla criminalita' organizzata perche' le nuove generazioni possano crescere in un clima chiaro e netto di ripulsa del potere mafioso?
O che politica è quella che tiene al Governo il sottosegretario Cosentino? ‘Il governo Berlusconi - ha attaccato Fava - non ha legittimità nell'assumersi meriti nella lotta alla camorra fino a quando il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, indicato da cinque pentiti come organico al clan dei Casalesi, continuerà a stare nel governo. E' una cosa intollerabile’. O che politica è quella che non rende operativa la commissione antimafia? La lotta alla criminalità organizzata ‘deve diventare una battaglia di civiltà e di democrazia’. Mentre, secondo Sd, per questo governo non lo è affatto. E sulla mancata istituzione della commissione Antimafia Fava osserva: ‘Non credo sia una priorità di questa maggioranza, né di questa opposizione...Nei primi anni Novanta, quando saltavano le autostrade, sarebbe stato impossibile non mettere all'ordine del giorno la costituzione dell'Antimafia. Ora invece sembra ci siano cose più urgenti in agenda. Questo vale anche per il Pd e per l'Idv che ha qualche problemino in Campania...’.
Ed allora si Comincia da giovedì da Castelvolturno, certi di essere in tanti, e si proseguirà per tutto l’autunno e l’anno prossimo sperando che i 70 mila manifesti, le 10mila magliette, le 50mila cartoline e autoadesivi le 20 mila borse di tela stampata siano davvero insufficienti.
Tutto il materiale è “scaricabile” e riproducibile in proprio.
Le borse ( se verranno ordinate in un numero congruo) sarà possibile acquistarle rivolgendosi a info@sinistra-democratica.it
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