Il rigurgito dei liquami neri

di Moni Ovadia

Dom, 28/06/2009 - 21:47

La stampa e i media nazionali ed internazionali negli ultimi tempi ospitano un crescente numero di articoli servizi e inchieste sulla rinascita virulenta dei movimenti fascisti e neonazisti in tutta l’Europa e in particolare nei Paesi del cosiddetto ex blocco sovietico. Questi movimenti sono in costante aumento. La loro attività si è spostata dal campo della propaganda e dell’azione intimidatoria a quello della violenza fisica. Alcune sere fa RaiNews24 ha trasmesso un impressionante reportage sui movimenti neonazisti in Russia, con un corredo raggelante di filmati amatoriali che mostravano brutali pestaggi di stranieri, soprattutto dalla pelle scura. Le conseguenze di queste azioni violente sono agghiaccianti: 108 morti in un solo anno. Nel Paese governato da Wladimir Putin le reazioni della magistratura a questo orrore sono blande e i delinquenti neri per i loro ripugnanti crimini si vedono comminate pene miti.
Anche nei paesi dell’Unione Europea c’è una crescita allarmante dei partiti della destra antisemita razzista e xenofoba e anche qui la reazione è indignata a parole ma rinunciataria nei fatti. Si tende a sottostimare il fenomeno rubricandolo nei costi sociali della crisi, o a sottovalutarlo per opportunismo, viltà o quieto vivere. È un atteggiamento miope e grandemente colpevole considerando l’apocalisse dell’orrore che il nostro continente ha conosciuto solo sessant’anni fa. Il nazifascismo, la xenofobia, il razzismo e l’antisemitismo non sono mai folclore o unicamente disagio sociale, sono forze oscure che si annidano nelle viscere dell’animo e della società e finiscono per scatenare tsunami di violenza e di sangue. È ora che le forze sinceramente democratiche facciano sorgere una nuova consapevolezza antifascista. Ricordiamo il monito di Primo Levi: se è stato può ritornare.


donna di denari