Il reddito minimo garantito nel Lazio è legge

di Catia Taroni

Lun, 09/03/2009 - 23:05

Negli scorsi giorni il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato la legge istitutiva del reddito minimo garantito per disoccupati, inoccupati e precari. Il provvedimento, fortemente voluto dall’Assessora al Lavoro Alessandra Tibaldi e dal gruppo della Sinistra,  prevede l’erogazione di una somma di denaro (fino a 7.000 euro l’anno) e una serie di prestazioni indirette, tra le quali l’erogazione di contributi per il canone d’affitto e per l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici locali. 
“Questa legge” – ha dichiarato l’Assessora Alessandra Tibaldi (Sinistra) - può agire da apripista per una futura ed auspicata legislazione nazionale per il reddito di base e per una complessiva ridefinizione delle politiche di welfare. Contro la piaga sociale della precarietà, sempre più diffusa a causa degli incipienti processi di liberalizzazione e deregolamentazione del mercato del lavoro, occorrono innovative ricette riformatrici, che ridiano diritti e tutele alle fasce sociali più deboli”.  “Il nostro provvedimento  – ha aggiunto– vuole avere un respiro di stampo europeo, in quanto adegua la normativa regionale a quella dei paesi dell’Unione Europea che, ad esclusione dell’Italia e della Grecia, prevedono forme di sostegno al reddito di base”.
La legge è stata elaborata attraverso  un'ampia interlocuzione, partita fin dall’inizio della legislatura, non solo con gli altri assessorati e le organizzazioni sindacali, ma anche con i movimenti e le associazioni attive su questi temi.
Con l’attuale disponibilità di risorse finanziarie, che pure sono state raddoppiate per l’anno 2009 con un emendamento presentato dall’assessore al Bilancio Luigi Nieri (Sinistra), e che ammontano quindi a 20 milioni di euro per il 2009 e 20 milioni per il biennio successivo, sarà possibile intraprendere una prima fase sperimentale di questo nuovo diritto di cittadinanza, che inizialmente interesserà alcune migliaia di persone del Lazio, prevalentemente donne e giovani. La scelta dei beneficiari verrà stabilita secondo criteri di tipo reddituale ed in riferimento a condizioni sociali e lavorative.
Grande soddisfazione per l’approvazione del provvedimento è stata espressa da tutto il gruppo della Sinistra. “E’ con questi provvedimenti fortemente voluti dalla Sinistra che la Regione – ha spiegato il capogruppo Enrico Fontana – risponde, a differenza del Governo, alla forte domanda di tutela sociale che viene dal Paese”. “L’approvazione di questo provvedimento – ha detto Giulia Rodano (Sinistra) - dimostra che la Sinistra ha un proprio progetto di governo, è capace di elaborare proposte concrete e sa battersi perché siano realizzate. La presenza della Sinistra nelle istituzioni, in maggioranza con ruoli di governo, ma anche all’opposizione, è fondamentale per costruire un modello di società alternativo a quello perseguito dal centrodestra”.

                                      
 
   
    


donna di denari