Il cammino verso una nuova soggettività è avviato

di Franco Giordano

Gio, 25/09/2008 - 06:31

Sabato scorso, il 20 settembre, nel seminario organizzato da Sinistra democratica a Roma è stato avviato un processo reale, materiale e concreto, quello che porterà alla nascita di una nuova soggettività politica e sociale della Sinistra in Italia. E’ partito evitando scorciatoie organizzativistiche. E’ partito da dove, oggi, ogni analisi compiutamente materialista impone di prendere le mosse: da un’analisi serrata della situazione creatasi in Italia dopo la catastrofica sconfitta del 13 aprile.
E’ una situazione di estremo allarme e massima preoccupazione.  Non solo per la portata  dell’attacco che viene condotto su tutti i piani dalla destra, con l’obiettivo dichiarato di riportare il nostro paese indietro di molti decenni, ma anche per la doppia deriva che si è determinata nelle forze democratiche.
Da un lato il Pd versa in una condizione di implosione latente, sempre più lacerato e diviso tra aree nelle quali tornano a imporsi le antiche identità culturali, dall’altro una parte della sinistra d’alternativa sceglie di rinchiudersi nel ghetto angusto della pura testimonianza. Si arrende a una politica ridotta a mera difesa delle proprie vecchie bandiere, abdicando così a ogni ambizione di modificare, qui e ora, la realtà circostante.  Abdicando cioè a quello che per me resta il solo senso reale della politica.
In questa strettoia, dobbiamo saper costruire, senza forzature ma anche senza ritardi di sorta, una forza di sinistra adeguata ai tempi, tale da confrontarsi pragmaticamente con la realtà per trasformarla,  senza però cedere alla tentazione del disarmo culturale e politico. Mantenendo inalterata l’ambizione di mettere in campo un nuovo e complessivo modello di società.
Per farlo sarà necessario contrastare con tutti i mezzi l’egemonia culturale che oggi, per la prima volta nella storia repubblicana, la destra esercita. Dovremo saper avanzare idee, progetti, proposte concrete che ridiano alla nostra gente la fiducia persa.
Ma dovremo anche ,e soprattutto, far nascere e crescere questa nuova realtà della Sinistra dal basso, nei territori, costruendo luoghi dove ritessere reti di rapporti sociali, contrapponendo alla deriva identitaria la massima apertura a tutte le culture e a tutte le molteplici istanze che costituiscono oggi i nervi e il sangue della sinistra politica.  Riuscendo a coniugare, senza gerarchizzazioni antiche, la difesa dei diritti sociali e di quelli civili, i diversi conflitti che giacciono latenti al fondo di una società che non è affatto pacificata.
E’ questo il senso dell’assemblea pubblica che l’area di “Rifondazione per la Sinistra” ha organizzato per il 27 settembre a Roma. Non la manifestazione di una corrente di partito, ma la nascita in pubblico di un’area che è interna ma anche esterna a Rifondazione, che guarda alle forze politiche non identitarie della sinistra ma non ferma il suo sguardo in quei confini angusti perché sa che senza l’apporto di tutti coloro che, a sinistra, oggi non hanno una casa non nascerà nulla di serio. E’ l’inizio di un percorso che dovrà saper camminare sulle proprie gambe celermente ma senza mai perdere di vista realismo e concretezza, e tornare a edificare, nel XXI secolo, un “paese nel paese”. Altrimenti tanto varrebbe chiuderci anche noi nello sterile ghetto della difesa della nostra identità.
Questa manifestazione la abbiamo voluta chiamare “Le belle bandiere”. Per essere davvero belle, per richiamare il nostro popolo disperso, quelle bandiere dovranno anche sapersi dimostrare nuove senza per questo rinnegare quanto di inestimabile ancora c’è in quelle antiche.


basta utopie, x risolvere i

basta utopie, x risolvere i problemi dei più deboli bisogna essere al governo del paese (altrimenti non si conta nulla e nulla si può risolvere),ricostruiamo un partito di sx che si ponga l'obiettivo di governare assieme al pd e di poterlo condizionare da sinistra,anche loro sanno bene che senza i voti della sx non torneranno mai al governo, ma noi dobbiamo essere affidadili x recuperare tutti i delusi e che non sono andati a votare ( E SONO TANTI )


Quello che scrive Giordano

Quello che scrive Giordano rapresenta per me che non sono un "addetto ai lavori" una novità positiva. Naturalmente tengo presente tutte le critiche di chi ha scritto prima di me, tuttavia polemiche fondate o no non oscurano una disponibilità inportante a partecipare ad un processo fondativo di importanza vitale. Un accorato appello, le periferie di questo paese sono importanti come Roma.


Cari compagni state

Cari compagni state sbagliando,
tante belle parole e tante accuse (le solite) all'attuale dirigenza di Rifo.

Qui non si tratta di parlare di dittatura del proletariato, di socializzazione dei mezzi di produzione, dei Kulak, della abolizione del salario ecc ecc ecc.
Noi stiamo ai fatti. E fatti dicono che noi, come comunisti e come sinistra dobbiamo ripartire da pace e lavoro. Queste sono le ns. parole d'ordine e guarda caso sono sempre le solite da 100 anni ad oggi.

Voi proponete una nuova sinistra riformista capace di condizionare il pd da sinistra. A parte il fatto che il pd ha sbattuto la porta in faccia tutta la sx (compreso voi), ma mi pare, e questo purtroppo in parte anche con il voto del mio partito, che sul terreno della pace abbiamo fatto molto poco e tradito le istanze del movimento per la pace. Con il centrosx è stata avallata la "guerra umanitaria" (e poi ci lamentiamo di propaganda e malinformazione) alla Jugoslavia con il governo D'Alema, sconfessando il diritto internazionale, la costituzione e gli stessi principi NATO che da lì non è più stata una forza di difesa occidentale ma forza di aggressione interimperialista (il seguito lo sapete bene quale è stato). Mi fermo qui sulla yugoslavia dicendo solamente che la vergogna deli'invasione georgiana dell'Ossezia è avvenuta anche perchè ancora il governo di centrosinistra ha riconosciuto unilateralmente il governo fantoccio filoamericano narcotrafficante ed omicida (nei confronti delle minoranze serbe) del Kosovo.
Abbiamo riconfermato la missione "di pace" in Afganistan (ditelo però agli afgani che è una missione di pace) e siamo solo riusciti ad andarcene dall'Iraq (ma era anche in programma dal centrodx). Per non parlare poi delle spese militari e la vergogna della base di vicenza. Vorrei ricordare che i "liberatori" USA sono gli unici ad avere n.800(OTTOCENTO) basi militari sparse in tutto il mondo. Bene io considero queste "forze occupanti" dopo 60 ANNI!! Tralasciamo anche la sovranità territoriale visto che esiston armi nucleari sul ns territorio ma nessuno lo ammette come nessuno ammette che dal territorio italiano abbiamo bombardato la Serbia come nessuno ammette che ci sono stati sequestri della CIA di cittadini italiani o sul territorio italiano. Ebbene nulla di tutto questo è passato dal parlamento e cosa proponete voi? Un accordo di politica internazionale con questo PD???? fate come volete ma non definitivi certo di "una solona sinistra riformista". Questa è una politica di destra e basta.

Faccio un altro post per la parte lavoro.
Saluti


Caro Giordano,fai parte di

Caro Giordano,fai parte di quel gruppo che antepone il pragmatismo e la fattibilità di un percorso che indica una speranza,al settarismo che si bea delle proprie verità e che è destinato a non poter governare i processi in atto portatori di sofferenze e sfruttamento.
quelle sofferenze non hanno bisogno principalmente di una bandiera,ma di un consenso diffuso che serve a risolverle ed a proporre una pluralità democratica che si ispira ai valori della sinistra.
Di questa speranza si ha il bisogno ed è questa speranza che ora manca,cancellata da settarismi e da ragioni legittime ma di parte, che non potranno mai ridare fiducia.

Dopo molti anni di militanza nel PC ,DS ecc,la mia adesione a SD, ha questo significato le difficoltà che incontra questo progetto stanno sfiduciando migliaia di persone e di ex militanti,facciamo quello che sentiamo giusto per le esigenze di un'Italia,in preda ai fumi della disgregazione,dello sfruttamento e dell'imbarbarimento dei rapporti sociali,per fare questo ci vuole una partecipazione plurale nel settarismo non ci sarà mai la forza.Vai avanti così


Un solo commento: caro

Un solo commento: caro Giordano, ci vuole coraggio e tu ne hai.
Anche io sono stato da Socialista in Rifondazione qualche anno ma sono stato costretto ad andarmene quando mi sono accorto che alla lungimiranza di Bertinotti si contrapponeva (parlo di Parma) una realtà locale distante anni luce dal suo progetto.
Sono con te, Vendola, Fausto e tutti cloro che hanno fatto la tua scelta.
Avanti Uniti per una nuova sinistra d'Alternativa.
Chi vi attacca da sinistra non ha capito nulla o vuole non capire.
L'orticello alle volte acceca il vero obiettivo di una moderna forza riformatrice.
Quindi, chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Sempre Avanti! per il Socialismo.
Ciao Segretario.


l' importante, a me pare, è

l' importante, a me pare, è fare critiche non settarie, del tipo: io sono il buono e tutto il resto altro da me è feccia. Se c' è un progetto lo si critica in quanto progetto. non direi mai a Giordano che vuole uscire da Rifondazione perchè vuole "gli euri", allo stesso modo in cui non critico Berlusconi per i suoi soldi, per le sue ville, ma per il progetto che incarna. E per me il progetto di una Sinistra unita, che riprenda in mano le parole che l' hanno resa identità, e le trasformi, le radichi nella società, è un progetto buono, valido. io credo che esista una "lotta di classe", se ripetiamo che la lotta di classe è la lotta di classe, ripetiamo sì un preghiera, e in questo ci sentiamo assolti dal nostro Dio, ma le nostre parole sono vuote.


Caro compagno Bracciali, mi

Caro compagno Bracciali, mi puoi spiegare in sintesi cosa vuol dire nel 2008 difendere un partito comunista autonomo e separato dal resto della sinistra? Qual'è il progetto di società comunista alla luce del fallimento delle esperienze del 900? C'è un percorso alternativo possibile diverso dalla dittatura del proletariato? (che si è dimostrata impraticabile, visto che si è sempre realizzata la dittatura del partito unico, in primis della sua nomenclatura di vertice sul partito stesso, sul proletariato e sullo Stato tout court con l'identificazione tra partito e Stato, vedi ciò che resta oggi in giro per il mondo..), dalla statalizzazione dei mezzi di produzione, dalla mancanza di libertà di dissentire e di organizzare libere associazioni e liberi partiti? Mi fermo quì, ma ci sono tante altre faccende da chiarire. Te lo chiedo perchè io non l'ho capito....


Caro Giordano, se penso che

Caro Giordano,
se penso che eri fino a 3 mesi fa il segretario del mio partito il PRC sto male. Penso a quanto sei ipocrita.

Fate il Vs.partito ma di un'altra verità.

Che di RIFO, ( per fortuna dei comunisti, della sinistra e dell'Italia avete perso il Congresso), non ti interessa nulla!! non ti interessa il suo futuro...

Ti interessa solo il suo patrimonio!!!

Quello che brucia a Voi della 2 è che vi tocca uscire senza un euro!!!

Andatevene pure.... è solo un piacere!!

Con voi ogni discussione è inutile..

Già mi viene l'Herpes a pensare che l'11 ottobre ci siete anche voi!!

ma probabilmente per quella data sarete su un altro eden!!

Fuori il partito dai CDA e dalle aziende partecipate!!

saluti.com


Voglio sperare che questa

Voglio sperare che questa iniziativa di riflessione collettiva della minoranza di Rifondazione abbia come obbiettivo quello di unirsi in una fase immediatamente successiva, senza aspettare le calende greche, a tutte quelle forze organizzate ed ai singoli compagni della sinistra, a partire da SD, che a partire dalla gravissima sconfitta prima culturale e politica e poi elettorale del 13 aprile, vogliono costruire tutti insieme dal basso, dai territori e non tra soggetti autonomi di vertice che ripercorrebbe in sedicesimo la fallimentare strada de "La Sinistra-L'Arcobaleno", una nuova soggettività culturale e politica organizzata e di massa, di opposizione e nello stesso tempo di proposta adeguata alla sfida dei questo secolo e non del novecento ormai archiviato, per costruire una vera alternativa allo squallore del sedicente Partito Democratico. Non esiste un altro metodo per costruire un soggetto politico aperto e libertario. Altre correnti o partitini non di massa che si aggiungono a quelli esistenti allontanano sia l'obbiettivo che le persone che vogliono partecipare. Se qualcuno non l'avesse ancora capito, bisogna superare con fatti e soprattutto con un metodo partecipativo nuovo la diffidenza dei non addetti ai lavori. Che poi sono quelli che contano nei rapporti di forza.


donna di denari