Il 13 dicembre

di Claudio Fava

Lun, 01/12/2008 - 22:57

Il 13 dicembre non sarà solo una festa. Ne abbiamo fatte tante, di feste: servono a star bene insieme, a contare le facce conosciute, a mettere in fila un po’ di bei discorsi, a mostrare i muscoli. E a ritrovarsi confusi e svuotati il giorno successivo.
Il 13 dicembre sarà una scelta. Convinta e impegnativa. La scelta di aprire questo processo costituente al paese, di sottrarlo alle prudenze dei gruppi dirigenti, di incarnarlo nelle passioni e nella generosità di chi sente tutta l’urgenza di una nuova sinistra in Italia.
Non staremo qui a dirci ancora una volta quanto “nuova” debba essere questa sinistra: abbiamo impegnato quattro mesi, dall’assemblea di Cianciano in poi, a ragionare sull’eredità che le culture politiche del secolo scorso ci hanno lasciato. Ci siamo detti cento volte che quell’eredità non va congelata né rifiutata ma rielaborata, impastata con una lingua diversa, arricchita con pratiche finalmente democratiche, finalmente inclusive. Abbiamo parlato delle troppe liturgie e dell’urgenza di abbandonarle. Abbiamo compreso che questo progetto non riuscirà a sommare tutta l’attuale sinistra (difficile tenere insieme chi si sente comunista dentro, e chi invece festeggia ogni giorno l’orgoglio comunista…), ma che oggi la virtù politica essenziale, più che l’unità ad ogni costo, è la coerenza: ovvero la capacità di utilizzare lo stesso alfabeto, di condividere la stessa ricerca, di affrontare lo stesso mare.
La sinistra italiana che nascerà il 13 dicembre sarà il racconto di questo tempo e di questo paese. Ma ne sarà anche il rimedio. Una sinistra del fare, più che dell’affermare. Questo ci siamo detti: e ce lo siamo detti a lungo. Adesso dobbiamo cedere ad altri la parola, lasciare che essa venga raccolta da chi questa nuova sinistra la sta già fabbricando nella pratica politica quotidiana, nel lavoro sui territori, dentro le amministrazioni, nei tempi serrati delle cento assemblee che abbiamo già svolto.
Cosa sarà e “quando” sarà questa nuova sinistra italiana? E’ ciò che cominceremo a decidere insieme tra due settimane. Posso solo dirvi cosa non dovrà essere: né un circolo di cultura, né un repertorio di tatticismi o di parole reticenti. Perché questo progetto decolli, perché diventi subito pane quotidiano e sfida elettorale in Italia e in Europa, occorre molta generosità. E poco politicismo. Esattamente l’opposto di ciò che è accaduto ad aprile.

 


Cari compagni, dobbiamo

Cari compagni, dobbiamo capirci: io sono per costruirlo, questo nuovo partito della sinistra. Ma come pensate che si faccia: davanti a un notaio? Per regio decreto? Non funzionerebbe... Stiamo costruendo un percorso che non prevede scorciatoie né editti, che restituisce sovranità, diritto di scelta e di idea, passione e responsabilità a tutti coloro che se la vorranno assumere. Se ne avrà una prova il 13 dicembre, all'Ambra Iovinelli: chi s'aspetta la sfilata dei "gruppi dirigenti" resterà deluso. Parleranno soprattutto donne e uomini che quest'esperienza la stanno già fabbricando nelle loro città, nei consigli comunali, nei luoghi di lavoro... Non so se ci sarà Fausto Bertinotti, ma non è il  convegno sulle sue quindici tesi: è l'atto di nascita di qualcosa di nuovo, il racconto di una sinistra che vuole uscire dalle proprie stanze, che vuol ripartire dal paese e non da se stessa. Che vuol conservare la cifra dei propri principi, non i feticci della propria storia. Una sinistra che si chiamerà "sinistra", punto. E che è pronta anche alla sfida elettorale. Qualcuno sceglierà di saltare un giro? Non lo so, parlo per me, per noi di Sinistra Democratica: ma rispetto le scelte di tutti. La nostra scelta è quella di avere in SD un luogo di densità e di generosità politica per fabbricare questa nuova storia. A patto che si capisca, almeno per una volta, che la generosità, in politica, non può essere delegata a quelli che stanno sui palchi...
Claudio Fava


Caro Claudio, ho postato per

Caro Claudio,
ho postato per primo il tuo articolo nell'entusiasmo della volontà tenendomi per me il pessimismo della ragione (vedi commento al postato di tonino matteacci).

Il problema e che vedo scarso convincimento nei leader nazionali ... così mentre in tutte le provincie nascono associazioni e movimenti, mentre nei consigli comunali provinciali e regionali nascono gruppi unitari de "La sinistra", vedo che al vertice si cincischia....

A tuttoggi, e mancano appena 7 giorni all'incontro del 13 Dicembre, non sappiamo niente e non abbiamo visto niente salvo una locandina dell'incontro -fra l'altro- inserita ieri notte. Una locandina in cui accanto al rosso, abbonda il grigio plumbeo: è' rivelatore di qualcosa?

Scherzi a parte, a 7 giorni dall'incontro la locandina ci informa che ci vediamo il 13 Dicembre dalle 14 alle 18 al teatro Jovinelli in via Gabriele Pepe (un molisano che ha speso una vita intera per gli ideai illuministici dell'ugualianza fratellanza e solidarietà).

E fin qui tutto bene, anche la via è di buon auspicio, poi .... NIENTE ... finisce qui, non sappiamo chi interverrà e su cosa relazionerà.
Sicuramente tu ci sarai, e probabilmente sentiremo Mussi, Bandoli, Salvi, Moni Ovadia, Belillo, Guidoni, Cento.

Poi è più difficile fare previsioni.

Bertinotti ci sarà? Spiegherà le sue 15 tesi a chi come me non le ha capite?
Essendosi ritirato a vita privata, avevendo lasciato la politica per le attività di studio e riflessione non dovrebbe esserci. Peraltro (e Marx insegna) potendo gli studi filosofici avere riflessi politici, sarebbe bene ascoltarlo.

Vendola è impegnato o viene? Giordano? Migliore?

E se non vengono o vengono a dire in corretto politichese il "niente", si stà ancora ad aspettarli, rischiando di disperdere il patrimonio di esperienze e tentativi che nel territorio - fra mille difficoltà - si cerca di far partire?

Con l'ottimismo della volontà, spero che se il 20 Settembre era il primo passo verso la costituente, il 13 Dicembre sia l'ultimo passo. Spero che il 13 sia una giornata risolutiva, che nasca davvero qualcosa e che a sera tornando a casa ognuno di noi abbia le idee chiare sul da farsi.

Con il pessimismo della ragione aggiungo che in caso contrario, invece di andare incontro ad un lento sfibramento delle poche energie rimasteci, anche un ROMPETE LE RIGHE è meglio dell'attuale Pantano.

Saluti fraterni.


spartaco 56 Prima un

spartaco 56

Prima un movimento, poi una specie di costituente, poi una costituente della costituente, poi un'associazione...a quando un club esclusivo o una polisportiva SD? E pensare che quando siamo diventati SD parlavamo di laicità, di sinistra europea, di diritti, di moralità (visto quello che succede nel PD?)....da qualche mese si parla solo di Vendola!
Non siamo diventati, da subito, un partito perchè volevamo essere biodegradabili:scioglierci in qualcosa di più grande che riunificasse la sinistra...abbiamo inseguito tre partiti, poi due, poi uno, poi la metà di uno, poi qualche dirigente della metà di quell'uno, poi non so chi altri....se mi avessero detto, quando non ho aderito al PD e ho fatto la scelta (giusta) di SD che tutto il mio entusiasmo (e anche un po' di rabbia)sarebbero scemati via via nell'attesa di Vendola...di chi? Proprio così: di Vendola...E adesso continuiamo a non avere il coraggio di fare l'unica cosa giusta: fare un partito e chiamarlo con nome e cognome perchè...Perchè? Perchè lui non è pronto, c'è ma non c'è, l'altro scrive tesi, Giordano e Migliore oggi ci sono domani no, la Belillo c'è ma non basta, qualche verde si però....e noi a perdere pezzi, entusiasmi, voglia di continuare...consolandoci con Moni Ovadia...facciamolo questo partito, facciamolo il 13, e partiamo davvero e subito: non è vero che ce ne sono già tanti di partiti a Sinistra: c'è qualche partito comunista, affari loro, ma un vero e serio partito di Sinistra non c'è....Tronti e la Bandoli scrivono bene, ma mi dispiace dirlo, forse non conoscono altrettanto bene la realtà drammatica là fuori; altro che controllori di volo come dice la Bandoli: fuori stanno chiudendo tutti, la gente presto trasformerà lo sconcerto in rabbia, i soldi finiranno...per favore: facciamolo questo benedetto partito!
(P.S.: se doveste decidere, il 13, di fare un'associazione ricreativa io sono bravo a briscola e, per quanto riguarda l'atletica, nei cinquemila...)


Io vado bene con le biglie

Io vado bene con le biglie di vetro, da bambino ero un campione, e mi arrangio col ciclismo. Se poi l'attività ricreativa non è sportiva, allora, mi arrangio col CABARET.

Forse era meglio guardare a Ferrero (e alla sua proposta di confederazione). Almeno Ferrrero quando decide una cosa va fino in fondo senza tentennamenti.

Perdere tempo dietro a Vendola non ha senso, se non è convinto del progetto non si puo' fare niente. Ricordo che ha presentato una mozione sovrapponibile al nostro progetto, poi al congresso -mancandogli i numeri- l'aveva quasi rinnegata pur di diventare segretario, perso il congresso ha riprerso il progetto, poi con le 15 tesi ( di Aprile? No di BERTINOTTI - come siamo caduti in basso ... a sinistra!- ) è tornato sinistrascettico e pro PRC.

Facendo notare che il tutto è avvenuto in meno di 6 mesi; ora, quand'anche dovesse decidersi nel senso a noi favorevole, mi chiedo: Che forza avrebbe il nostro progetto?

ARCOBALENO Bis, anzi -per dirla alla Totò- bis, tris e quaterna.

Un saluto a pugni chiusi.


Mario Bertolo Caro

Mario Bertolo

Caro Claudio
non deve essere un circolo di cultura, né un repertorio di tatticismi o di parole reticenti.
Non è sufficiente neanche una Associazione.
Deve essere il partito della Sinistra, di tutta la Sinistra che valorizzando le varie storie e i riferimenti ideologici personali guarda avanti al futuro.
Una sinistra di opposizione, ma soprattutto di proposta e di governo.
Altri ritardi significano disperdere definitivamente le poche energie che ci rimangono ma più ancora togliere ogni prospettiva ai nostri figli.
Mario Bertolo
coordinatore SD della Castellana (Treviso)


Caro Claudio, mi piace il

Caro Claudio,
mi piace il tuo accenno alla sinistra del fare. Di fronte:
- ai tanti errori compiuti, per ingenuità, dilettantismo, voglia di copiare a tutti i costi ciò che avviene in altri paesi occidentali (sicuramente meno corrotti del nostro)che il Centro sinistra ha compiuto dal 1998 in poi( attraverso l'avvio di privatizzazioni a perdere per il pubblico, l'abolizione scriteriata di ogni controllo preventivo di legittimità nello Stato, negli enti locali, nella Sanità,
nei servizi pubblici con orari di apertura assolutamente non rispondenti alle esigenze dei lavoratori,errato decentramento amministrativo in ambito demaniale che ha affidato ad organi elettivi- i sindaci- materie che, stante il valore dei beni comuni quali le coste, prima erano giustamente affidate all'autorità militare ,assoluto mancato impegno impegno nel dare la giusta priorità alla difesa del suolo e del paesaggio, di fronte al forsennato attacco portato avanti rendita fondiaria alleata non solo al centro destra, ma anche a consistenti pezzi del P.D.- come le vicende di Roma, di Firenze,di Napoli, ecc,ci insegnano)
-allo sbandamento ed al marasma purtroppo esistente all'interno del PD, come molto bene hanno illustrato nella recente lettera i nostri ex Nerozzi e Crucianelli

Dobbiamo attivarci quanto prima sulla scia di quanto è ben autorevolmente emerso anche dal recente Seminario degli amministratori locali di SD tenutosi a Firenze. Ho avuto il piacere di leggere la pregevole relazione presentata a Firenze della compagna architetto di Padova, nostra responsabile del gruppo di lavoro sull'urbanistica, ove ho rilevato un'acuta analisi dei problemi urbanistici e del territorio del nostro sfortunato paese. Ho letta la consapevolezza che se son si realizza una svolta profonda nella gestione di questo martoriato territorio, fra pochi decenni l'Italia sarà un'unica piattaforma di cemento. Qui nelle Marche diverse Associazioni( Cantiere Altre Marche, il Cooordinamento regionale per il Paesaggio, singoli cittadini, ecc. sono impegnate nel contrastare il saccheggio dell'ambiente che, anche se più in piccolo rispetto ad altre realtà, si sta realizzando anche da noi.
- Compito nostro, nell'ambito della costruzione di questa nuova sinistra, è quello di intrecciare la nostra elaborazione politica con momenti di confronto con questi movimenti, movimenti che, a mio parere, rappresentano, in questo momento di fallimento della politica, le uniche sedi di partecipazione democratica e consapevole dei cittadini che non si rassegnano a questo stato di cose.

Gradirei, infine, che rispetto ai vari temi che si dovranno affrontare all'interno dei documenti della Costituente della Sinistra, si dia la possibilità ai compagni ed alle compagne dei territori,di fornire i contributi di elaborazione che ognuno di noi è in grado di portare. A tale riguardo sarebbe opportuno aprire un canale di comunicazione per ognuno dei settori di intervento( pubblica amministrazione- territorio urbanistica paesaggio, ecc.).
Questa, a mio parere, è la sinistra del fare, se vogliamo recuperare la fiducia di quei tanti cittadini di sinistra che, sono sicuro, attraverso l'umiltà e l'impegno di tutti noi, potremo recuperare alla nostra causa. A Chiaravalle, nel nostro piccolo, attraverso questo lavoro paziente e capillare nel territorio in occasione delle elezioni amministrative di quest'anno,
grazie all'unità condivisa da tutte le forze della sinistra arcobaleno abbiamo dimostrato che si possono ottenere buonissimi risultati.Perchè no anche a livello nazionale?

Sergio Refi
Chiaravalle
Ancona


Caro Claudio,(scusami il

Caro Claudio,(scusami il confidenziale)
per capire meglio le mie attese posso dirti che sono stato iscritto a SD,mi sono dimesso un po' prima delle elezioni politiche, non condividevo le scelte e le strategie. Ora sono sulla soglia di SD e stento a rientrare perchè aspetto quella costruzione che tu stai dicendo di voler fare. Alcune volte non condivido tuoi pensieri, ma attribuisco la colpa a cattivi consiglieri, (ne abbiamo tutti nella vita, si tratta di riconoscerli in tempo utile)ma ho molta fiducia, mi pare che in te ci sia una ventata di cambiamento verso questa politica. Non ti nascondo però, che stò guardando il PD perchè conosco e riconosco lì ancora tanti di buoni propositi, ma soffro perchè la politica in questo momento non viene fatta dai "buoni propositi" ma dalla degli ex Margherita. Quella parte del PD a cui alludevo ha bisogno di noi, di una Sinistra veramente nuova, nuova anche in Europa. Spero nella tua perseveranza, nella tua tenacia e nella tua convinzione che la Sinistra meriti di tornare al Parlamento, nel Governo come motore propulsivo per la modernizzazione del nostro Paese. Auguri per L'Assemblea che tu possa trovare interlocutori intelligenti e convinti. franco Firenze


Sarò leggermente off

Sarò leggermente off topic... ma di fronte al rumorosissimo silenzio che avvolge su questo sito la notizia del Manifesto comune del PSE per le Europee 2009, non saprei dove rivolgere altrimenti le domande che seguono. Mi chiedo, infatti: perché nessuno, per Sd, ha firmato il Manifesto "Prima le Persone"? E perché, in Sd, nessuno denuncia la strumentale resurrezione dei Ds per i quali il segretario-liquidatore Piero Fassino ha, invece, apposto la firma insieme a Nencini (Ps) e Bresso (Pd)?


Tutto bene. Una domanda

Tutto bene.
Una domanda pero': A Madrid qualcuno di SD c'era'?
Abbiamo contribuito in qualche maniera?
Il silenzio sul Sito a me sembra assordante!


http://blog.libero.it/rigitan

http://blog.libero.it/rigitans

speriamo che stavolta sia diverso, perchè io sono stato deluso e scottato da come vi siete comportati(generalizzo) finora, a partire da fine 2007.


PERFETTO,

PERFETTO,

finalmente si SALPA e speriamo che sia la volta buona.
Da quantdo è nata Sd sono, ormai, troppe le false partenze. Un 'ulteriore sarebbe letale per il nostro progetto.
Cambierei - al comunicato - solo ... difficile tenere insieme chi è comunista nella prassi di tutti i giorni, e chi invece festeggiando ogni giorno l’orgoglio comunista finisce con l'essere tutto, salvo che comunista.
Con l'augurio che dal 13 Dicembre scelgano il nostro cammino quanti più compagni (comunisti, socialisti, ambientalisti .....) possibili.


donna di denari