Gay Pride a Roma. Il sindaco dice no al patrocinio

Il 13 giugno,sfilerà nella capitale il corteo del RomaPride 2009, a conclusione di un insieme di eventi culturali, artistici, sportivi che celebrano, come ogni anno dal 1994 l'orgoglio e la fierezza della comunità delle persone gay, lesbiche, transgender, ecc.
Quella di quest'anno è un'occasione particolare, nella quale si ricordano i 40 anni della rivolta che ebbe inizio il 28 giugno nella Christopher Street di New York, dopo l'ennesima azione provocatoria della polizia al locale Stonewall Inn.
Quest'anno il Comune di Roma ha diramato un comunicato stampa nel quale annuncia che non concederà il suo patrocinio alla manifestazione. Patrocinio che, come ben sanno gli organizzatori, viene di norma concesso solo per gli eventi collaterali e non per il corteo, per il quale, in verità non viene neanche chiesto.

Immediate le reazioni degli esponenti di Sinistra e Libertà, diramate attraverso i comunicati stampa ripresi dalle agenzie.

GAY PRIDE:NIERI, NO ALEMANNO GRAVE ERRORE POLITICO-CULTURALE (ANSA) - ROMA, 23 APR - «Ce lo aspettavamo. Non poteva che essere questa la posizione di un'amministrazione così collocata politicamente». È il commento dell'assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri alla decisione del sindaco di Roma Gianni Alemanno di non concedere il patrocinio del Campidoglio al Gay Pride. «Si tratta di un errore politico e culturale - ha spiegato - primo perchè quella del Gay Pride è una giornata di festa, ma è anche un'occasione per sensibilizzare contro le discriminazioni nei confronti del mondo gay, lesbo, bisex e transex. Le istituzioni - ha concluso l'assessore - devono recuperare un rapporto di vicinanza a tutti i cittadini, a prescindere dal loro orientamento sessuale. È molto grave che non lo faccia un'amministrazione importante come quella di Roma».(ANSA).

ROMA: TIBALDI, REGIONE LAZIO DARÀ PATROCINIO A GAY PRIDE = Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - «Il Gay Pride che si tiene ogni anno a Roma è una manifestazione in difesa dei diritti di cittadinanza e di pari opportunità per tutte e tutti. Proprio per questo un'Istituzione può dare il Patrocinio alle iniziative previste, ed è quello che farà la Regione Lazio». Lo ha dichiarato l'assessore al Lavoro, pari opportunità e politiche giovanili della Regione Lazio Alessandra Tibaldi. «Il Gay Pride - conclude Tibaldi - fa pienamente parte dell'espressione democratica nella nostra Regione. Come Assessora regionale alle pari opportunità mi impegno a sostenere il programma della comunità Glbt in quanto manifestazione di libertà e laicità». (Rre/Pn/Adnkronos)

Omniroma-GAY PRIDE, BONELLI (VERDI): NO DI ALEMANNO NON SORPRENDE (OMNIROMA) Roma, 23 apr - «Il no di Alemanno al patrocinio per il gay pride non mi sorprende. Chi sfila per il gay pride, e molte volte anche io vi ho partecipato, lo fa per fare in modo che in questo paese a partire dal parlamento, passando per le regioni arrivando ai comuni ci sia il riconoscimento dei diritti per le coppie di fatto senza alcuna distinzione di orientamento sessuale. Su questo punto una differenza tra centro sinistra e centro destra in questi anni non c'è mai stata nel senso che sino ad oggi nessuna legge di riconoscimento dei diritti per coppie omosessuali, lesbiche è stata approvata». Così in una nota l'esponente dei Verdi Angelo Bonelli. «C'è quindi un dato culturale che condiziona la classe politica italiana e che come conseguenza porta l'Italia lontana dall'Europa su un tema così sensibile come il riconoscimento di questi diritti che è già una realtà da anni in Francia, Inghilterra, Olanda, Spagna - conclude - Il vero problema per l'Italia e che è giunto il momento di fare una battaglia culturale-politica se questo tema per ridurre il ritardo storico sul riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali e lesbiche»

ROMA: PIZZO (LS), GAY PRIDE NON DI TENDENZA MA UNIVERSALE = Roma, 23 apr. -(Adnkronos) - «Considero deplorevole che, per il secondo anno consecutivo, il Comune di Roma neghi il patrocinio al Gay Pride, perchè ritenuta una manifestazione di 'tendenza, che non da voce a tutti i punti di vistà. Una definizione alquanto riduttiva, visto che il significato del Gay Pride supera i confini dell'orgoglio gay. Si tratta di un evento organizzato in difesa dei diritti e delle libertà universali che, in quanto tali, non possono certo definirsi di parte». È quanto afferma la consigliera regionale de La Sinistra Anna Pizzo.

Omniroma-GAY PRIDE, PECIOLA (SA): ALEMANNO SI CONFERMA SINDACO FAZIOSO (OMNIROMA) Roma, 23 apr - «La scelta di negare il patrocinio del Comune di Roma al Gay Pride è in contraddizione con il ruolo istituzionale del sindaco di rappresentante di tutti i cittadini romani e Alemanno si conferma, in questo modo, un sindaco fazioso attento a rassicurare in continuazione le gerarchie ecclesiastiche e la parte culturalmente più retriva della città. Questa decisione risulta ancora più grave alla luce del patrocinio concesso a un'iniziativa di Casa Pound, organizzazione di ispirazione neofascista. La migliore risposta a questo grave mancato riconoscimento del valore politico e civile del Gay Pride è quella di garantire da parte nostra la massima partecipazione alla manifestazione, alla quale aderiamo con convinzione». A dichiararlo in una nota è Gianluca Peciola, consigliere provinciale della Sinistra l'Arcobaleno e coordinatore del Gruppo Federato della Sinistra in Provincia.


donna di denari