Le prossime elezioni regionali rappresentano un banco di prova molto difficile per il centrosinistra, le recenti vicende in particolare della Puglia e del Lazio evidenziano ormai una coalizione confusa e divisa. Inportanti responsabilità purtroppo sono del PD che inseguendo l’alleanza con l’UDC, rischia di regalare diverse Regioni al centrodestra. Partito Democratico che sembra ormai abbandonare anche lo strumento delle primarie, decisione che entra in netto contrasto con la sua stessa origine, costruita attraverso la partecipazione democratica di cittadini e iscritti.
L’UDC pone l’esclusione della Sinistra come condizione preliminare per fare le alleanze con il PD, tutto questo tra l’altro senza sentire neanche l’esigenza di aprire un confronto sui programmi. Inaccettabile è la pregiudiziale nella Regione Puglia contro Nichi Vendola da parte del partito di Casini, è chiaro che questa ostilità è contro il leader, ma anche contro l’intera comunità della sinistra.
La recente scelta nel Lazio dell’UDC di appoggiare la Polverini e il centrodestra, apre a nostro avviso, un problema politico molto grave e serio anche nella Provincia di Rieti, dal momento che la stessa Unione di Centro governa insieme alla coalizione di centro sinistra nella Giunta Melilli.
Non possiamo far finta di niente, come se nulla fosse accaduto, avallando magari con il nostro silenzio una politica che si fonda sempre di più sul trasformismo e il compromesso. Pertanto dopo opportuna verifica politica se l’Unione di Centro restarà al governo della Provincia, proporremo l’immediata uscita di Sinistra Unita ( qualche giorno fa trasformata in SEL) dalla giunta provinciale. Valutiamo che sia impossibile far parte di un governo in cui è rappresentata una forza politica come l’UDC, che alla Provincia di Rieti governa con il centrosinistra, e nel Lazio va con il centrodestra, che pone pregiudiziali nei confronti di Nichi Vendola in Puglia, e veti e ricatti contro la Sinistra in diverse Regioni. Il doppio gioco e il trasformismo riteniamo deve essere combattuto anche con decisioni sofferte ma decise.
Il Direttivo Provinciale di Sinistra Democratica
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antonellorieti In merito a
antonellorieti
In merito a questo articolo devo purtroppo denunciare la grave scorrettezza del rappresentante e coordinatore di SD Rieti eletto al coordinamento della provincia di Rieti di SEL.
Alla riunione del coordinamento di lunedì 11 gennaio infatti in una fugace apparizione egli ha posto la necessità di affrontare la questione politica causata del probabile appoggio dell'UDC alla candidata della destra Polverini alle regionali del Lazio, essendo lo stesso UDC in maggioranza con il centrosinistra alla Provincia di Rieti ( ed in minoranza sempre con il centrosinistra al Comune di Rieti).
A questa sollecitazione all'unanimità il coordinamento ha deciso di mettere l'argomento all'ordine del giorno della successiva riunione che si sarebbe dovuta tenere presumibilmente il lunedì successivo.
Ma due giorni dopo ecco comparire su tutti gli organi di informazione il documento qui pubblicato provocando la necessità di una correzione e parziale smentita da parte del portavoce provinciale di SEL.
Il danno all'immagine di SEL di Rieti appare purtroppo evidente.
Non entro nel merito della posizione espressa dal "direttivo provinciale di SD" limitandomi ad osservare che probabilmente tale posizione è espressione di vecchi rancori e risentimenti personali.
Penso sia ormai ora di abbandonare dannosi personalismi nel nostro modo di intendere la politica.
Dopo mesi di continui ostruzionismi e scetticismo sparso a piene mani sul percorso costitutivo di SEL che hanno costretto la nuova sinistra reatina alla quasi immobilità politica ed organizzativa, questo comunicato del direttivo rappresenta quindi un ulteriore maldestro tentativo di gettare discredito su SEL e di impedirle di proporsi all'elettorato reatino come una forza politica nuova, popolare e di governo, radicale nelle proposte e impegnata a costruire le condizioni politiche per conquistare alle prossime elezioni amministrative la maggioranza al Comune di Rieti dopo sedici anni di governo delle destre.
A Rieti esiste un gruppo di compagni che crede nel progetto politico rappresentato da SEL ed è paradossale che gli ostacoli alla sua costruzione vengano da alcuni rappresentanti di SD che è nata con lo scopo di costruire una "nuova sinistra unita e plurale" (un movimento biodegradabile si diceva).
Se non si condivide il percorso di costruzione di SEL lo si dica apertamente, ci si impegni eventualmente per modificarlo od integrarlo oppure se ne traggano le dovute conseguenze.