Documento 2 approvato dal Consiglio Nazionale di Sinistra Democratica

Dopo le elezioni europee, per riprendere il suo cammino, Sinistra e Libertà si è data come appuntamento il seminario del 3 luglio, che alcuni di noi hanno – nelle sue modalità – criticato, da cui è scaturito un documento che pur riassumendo in parte esiti positivi, è risultato oggetto di interpretazioni diverse e contraddittorie da parte dei diversi soggetti fondatori della lista di SeL.
Sui territori, infatti, all’entusiasmo di molti compagni e compagne che intendono procedere con la costituzione dei circoli di Sinistra e Libertà e l’avvio della campagna di sostegno a SeL “così da rendere ciascuno che intenda impegnarsi partecipe di un progetto comune e condiviso” – come afferma il documento finale del 3 luglio -, si oppone la contrarietà degli esponenti dei Verdi e del Ps che dichiarano la loro disponibilità a procedere nel mantenimento di SeL solo in termini di una Federazione, che ritengono essere già stata avvallata da decisioni di livello nazionale.
Nella stessa maniera, mentre nei territori si moltiplicano iniziative e documenti che chiedono e sostengono l’avvio del processo costituente (a Roma, Genova, Brescia, Pistoia, Palermo, Monza, Venezia etc.), arrivano al contrario da alcuni gruppi dirigenti regionali segnali negativi che addirittura giungono a considerare possibile la formazione di liste diverse da quelle di Sinistra e Libertà, inficiando uno dei punti principali del documento finale del 3 luglio.
Si rende pertanto evidente la necessità di procedere ad una ulteriore fase che consenta di raggiungere decisioni più puntuali e cogenti, che indirizzino il processo in maniera chiara, fornendo una direzione di marcia i cui tempi saranno scanditi da elementi quali: il rispetto reciproco tra le diverse organizzazioni, le fasi della politica nazionale, la coerenza tra comportamenti locali e indirizzi nazionali.
Il Consiglio Nazionale di Sinistra Democratica delibera di impegnare il proprio gruppo dirigente affinché:
-    l’assemblea nazionale del 19 settembre segni l’inizio del “processo costituente” definendo tappe e modalità che facciano giungere SeL ad un “congresso costituente” entro l’estate del 2010;
-    nel rispetto delle necessarie modalità organizzative di alcune dei soggetti politici aderenti, si apra la fase di pre-adesione e sottoscrizione a SeL, mettendo in condizione tante donne e uomini non organizzati o collocati entro movimenti quali Sd, Mps e Unire la Sinistra di iniziare a creare luoghi collegiali di una nuova comunità politica, anche per non dare spazio a forme sbagliate - anche se intese solo come intermedie - di processi federativi che servirebbero a tenere in vita piccole burocrazie, provocando nel contempo l’allontanamento definitivo di energie e disponibilità nuove.
-    si decidano appuntamenti nazionali di discussione generali di SeL su temi quali l’ambiente, tutela del territorio, lotte a mafie e organizzazioni criminali, politiche economiche locali, sanità e sevizi, per indirizzare l’elaborazione di una piattaforma politica di SeL rispetto all’importante voto amministrativo di marzo.
Queste iniziative politiche, debbono essere utili e portare SeL a farla uscire da una fase chiusa e asfittica delineando contorni e tratti significativi.
Infine, per non disperdere l’ottimo lavoro fatto nella preparazione delle liste per le europee, si auspica che il processo di determinazione delle candidature alle elezioni regionali veda SeL discutere apertamente, collettivamente, studiando modalità e forme di confronto con gli elettori sulle proposte di candidature nelle singole Regioni che consentano processi partecipativi reali che possano destare nuovi entusiasmi.


SINISTRA E LIBERTA’ PER

SINISTRA E LIBERTA’ PER l’UMBRIA
SEZIONE ” SANDRO PERTINI ” DI BASTIA UMBRA

Ordine del giorno

L’assemblea di Bastia Umbra ( PG) di Sinistra e Libertà per l’Umbria ( denominazione con cui ci siamo presentati alle recenti elezioni comunali ) riunitasi in data odierna, con la presenza degli iscritti/e, dei candidati/e e di compagne e compagni della sinistra diffusa approva il seguente ordine del giorno:

La campagna elettorale ha rappresentato per tutti noi una straordinaria occasione di contaminazione e di forte entusiasmo individuale e collettivo. Abbiamo tutti messo da parte le singole provenienze del passato per impegnarci in una nuova ricostruzione unitaria della Sinistra.
Questo è sicuramente il risultato più interessante e politicamente rilevante che siamo riusciti ad ottenere nei mesi scorsi.
E’ nostra intenzione adesso passare dalla fase di aggregazione puramente elettorale a quella ben più impegnativa ma affascinante della costruzione del partito.
E’ per questo che ci impegnamo da subito a confluire attraverso adesioni individuali in Sinistra e Libertà, avviando una campagna di tesseramento aperta a tutti, anche prevedendo una doppia tessera per chi è impegnato momentaneamente nel dibattito interno di altri partiti o organizzazioni politiche.
Non siamo interessati alla creazione di federazioni, confederazioni, aggregazioni solo di tipo elettorale, cantieri, ecc. e quindi intendiamo percorrere anche nel nostro territorio la strada del partito subito.
Per usare una slogan ormai assai diffuso tra la base di Sinistra e Libertà, intendiamo farlo in tempi brevi ” con chi ci sta, ci sta “.
Lasciando ovviamente sempre la porta aperta, anzi spalancata, a chi , avendo tempi diversi dai nostri, sceglierà di aderire in futuro.
Pensiamo quindi che anche nel nostro comune una Sinistra unita, plurale, di popolo, utile e quindi riconoscibile , possa nascere solo attraverso l’adesione e la partecipazione dei tanti uomini e e delle tante donne della Sinistra diffusa che già esiste nella realtà ma che non trova ancora un riferimento preciso in un partito organizzato e strutturato.
Noi riteniamo che Sinistra e Libertà non possa essere solo la semplice somma delle cinque organizzazioni politiche che hanno dato vita all’esperienza elettorale delle europee.
Questa ipotesi sarebbe una scelta miope e perdente.
I cartelli solo in funzione elettorale non servono né per ottenere un consenso significativo nè per dare una degna rappresentanza e un futuro di speranza alla Sinistra.
Come Circolo ” Sandro Pertini ” di Bastia Umbra ci interessa invece , lo ribadiamo con grande forza e determinazione, investire le nostre energie in un progetto comune e duraturo da realizzarsi nel breve periodo.
Ci impegnamo quindi a dare un nostro contributo di idee e di partecipazione oltre che a livello locale anche a livello regionale e nazionale per la costruzione di un programma politico di Sinistra e Libertà che metta al centro i temi da sempre patrimonio della Sinistra: il lavoro, la difesa dello stato sociale, la pace, l’ambiente, i diritti civili .
Auspichiamo inoltre che si metta mano alla scrittura di una carta dei valori condivisa, alla realizzazione di un codice etico vincolante per tutti gli iscritti e gli amministratori e sul piano organizzativo ad uno statuto e ad una strutturazione del partito a tutti i livelli.
Chiediamo agli attuali gruppi dirigenti nazionali e periferici di indicare con chiarezza un percorso certo e riconoscibile, senza attardarsi in inutili politicismi e tatticismi, senza rinviare ulteriormente il momento delle scelte.
Noi intendiamo far parte di questo percorso fondante del nuovo soggetto politico di Sinistra e Libertà in maniera attiva rivendicando il diritto per tutti di poter intervenire e decidere , con il principio di una testa, un voto.
Abbiamo creduto in tanti, un milione di persone, nel ” sogno utile ” di Sinistra e Libertà.
Adesso dobbiamo andare oltre.

Giovedi 30 luglio 2009

Approvato all’unanimità dall’assemblea

NB: Erano presenti all’assemblea circa una cinquantina di persone che hanno quasi tutte sottoscritto l’adesione a Sinistra e Libertà.
Sono stati eletti quattro portavoce ( due donne e due uomini ), un tesoriere, un coordinamento provvisorio di 18 compagni e compagne.
E’ stata aperta una sede del Circolo in via Clitunno, 06083 Bastia Umbra ( Pg) e programmata una serie di iniziative a livello locale e regionale.
il Circolo ” Sandro Pertini ” parteciperà all’assemblea nazionale del 19 settembre 2009 a Napoli.

Non è stata riportata in questa sede la prima parte dell’ordine del giorno approvato che riguarda l’esito e l’analisi del recente voto amministrativo che ha interessato il Comune di Bastia Umbra

Le 16 idee per 5 proposte di legge di iniziativa popolare verranno discusse con iscritti, simpatizzanti e cittadini nel corso delle riunioni che si terranno sempre in forma assembleare ed aperta a tutti/e ogni venerdi alle ore 21.00


Sergio Calef Sinceramente

Sergio Calef
Sinceramente preferisco il Primo Documento.Questo Secondo,anche se nella sostanza,non si allontana dtroppo dal Primo mi "puzza" molto più di"politichese",ossia di tutto ciò che il Nuovo Partito della Sinistra DEEVE OBORRIRE.
I Verdi ed il Partito Socialista facciano pure i loro Congressi,ma non impediscano a chi sente la necessità in questo Contesto Politico,dominato dalla Destra al Governo ed in Maggioranza in Parlamento ed al Centro(UDC e PD) in Minoranza in Parlamento,di costruire una VERA SINISTRA Pulita,Trasparente nei comportamenti,con Valori ed Aspirazioni ad una Equità e Giustizia Sociale assenti da così tanti anni dalla Politica Italiana.
E poi lasciatemi dire dei Socialisti,dopo il periodo craxiano ed in presenza di così tanti suoi dirigenti di allora,mi fido molto poco.


presentare due documenti non

presentare due documenti non è certo segno di democrazia interna. Se poi fosse vero che i due si integrano, sarebbe bastata un'operazione di fusione logica per ottenere un unico elaborato. In realtà due documenti, due posizioni e arrivata a quell'arcaico "cogenti" sono stata percorsa da un brivido di timore, quello della sopravvivenza infruttuosa e soffocante di una sinistra sempre supponente che parla di "nuovo", ma è incapace di studiare il quotidiano per elaborare e proporre altri modelli economici e sociali, articolati e sostenibili. Abbiamo iniziato un percorso continuiamolo senza forzature potrebbe nascerne il pensiero unico finalmente illuminante sulla nuova sinistra ed è quello di cui abbiamo bisogno per aumentare gli orientamenti dei molti incerti.


E' proprio vero, la Dea fa

E' proprio vero, la Dea fa scendere la pazzia nel campo di chi vuol far perdere.
Ci mancava soltanto la presentazione di due documenti, continua la patetica scissione del'atomo della sinistra italiana che scambia la discussione per disintegrazione,l'analisi della fase per protagonismo, l'intelligenza per furbizia, etc.etc.
E' chiaro che così si è destinati all'irrilevanza più totale, a nulla vale il tentativo maldestro di coprire la questione con l'approvazione, da parte del consiglio nazionale, di tutti e due i documenti, anzi è il classico rimedio peggiore del male.
E' proprio un paese, il nostro, destinato a non avere un'opposizione politica magari anche capace, un giorno, di governalre l'Italia?


I due documenti sono stati

I due documenti sono stati presentati da persone diverse. Sono stati assunti entrambi dal Consiglio Nazionale perché non sono in contraddizione, ma anzi hanno lo stesso orientamento. Probabilmente sarebbe stato utile produrre un unico documento di sintesi, ma le determinazioni del CN di Sinistra Democratica appaiono chiare:
- NECESSITA' DI DAR VITA AD UN REALE PROCESSO COSTITUENTE CON LA DEFINIZIONE DELLE TAPPE INTERMEDIE E DELL'APPRODO FINALE (nel primo documento si chiede un inizio e una conclusione della fase costitutiva del nuovo soggetto politico; nel secondo si chiede che questo inizio sia il 19 settembre e il termine MASSIMO sia l'estate del 2010);
- ELABORAZIONE DI CONTENUTI SU CUI PRODURRE POLITICA (nel primo documento si chiedono "alcune campagne politiche durevoli etc."; nel secondo "appuntamenti nazionali di discussione sui temi per elaborare la piattaforma politica di SeL");
- AVVIO DELLE ADESIONI DIRETTE A SINISTRA E LIBERTA' (nel primo si chiede di dare avvio alla raccolta di adesioni al nuovo soggetto politico in costruzione e una sottoscrizione nei territori; nel secondo si chiede la stessa cosa, chiamata preadesione perché nella misura in cui non esiste ancora il nuovo partito, non essendoci ancora lo statuto -che va costruito con il processo costituente, che non può durare un giorno- è più logico considerarle tali, per quanto non cambi nulla nella sostanza; in entrambi è ovviamente prevista la possibilità di conciliare tale adesione con quella al partito di provenienza, pena dover attendere lo scioglimento di tutti per poter partire);
- NO AD IPOTESI FEDERATIVA (in entrambi i documenti - nel primo implicitamente, nel secondo esplicitamente - si rifiuta l'ipotesi federativa come soluzione organizzativa anche per la prima fase).


--- Che vergogna! --- Come

--- Che vergogna! ---

Come iscritto Sd sono talmente imbarazzato, che non ho la forza di commentare ...

Vorrei, solo, sapere quale dei due documenti è quello che noi poveri militanti dobbiamo seguire?
Il 1° ha un tenore ed una chiarezza strategica UNICA, oltre ad una totale condivisibilità. Il 2° è la sua antitesi!

Trattasi, forse, di composizione scritta a "quattro mani"?

Se sul nostro sito, entrambi gli articoli sono del 27 Luglio, un pò di chiarezza la fà il sito di sinistraeliberta dove il 25 luglio si pubblica il 1° documento del CN di SD ed il 27 Luglio arriva - a scoppio ritardato - anche il 2° documento .....

Si vede che le proteste di qualcuno, hanno indotto a raddrizzare il tiro!

Mi domando: non era il caso di far leggere il 1° documento a quel "qualcuno" anzichè pubblicarlo d'impeto?

Mi direte: sarebbe stata per il CN una cessione totale di sovranità a quel "qualcuno"!

Certo, perchè così facendo COSA SI E' FATTO? Almeno ci risparmiavamo la figuraccia di sarlo sapere a tutta l'Italia.

Decidetevi e poi fateci sapere qual'è la linea che SD porta avanti. Ma fate in fretta prima che quel pò di base che ancora c'è, a forza di promesse tradite e di figuracce, si DILEGUI.


antonellorieti Condivido

antonellorieti
Condivido parola per parola l'intervento di Maurizio Pietropaoli.
A questo punto sarebbe opportuno che se all'interno di Sinistra democratica esistono posizioni politiche diverse, queste siano riferibili a nomi e cognomi.
Adesso mi sembra che l'opzione migliore per noi gente di sinistra che ha politicamente investito tutto su Sinistra e Libertà, sia quella di organizzare una presenza di massa all'assemblea nazionale di Bagnoli per imprimere quella svolta nella costruzione del partito che le forze politiche strutturate non sono in grado di dare.
Forse per una volta sarà possibile costruire un partito con un'iniziativa che parte dal basso e si lega a qualche dirigente nazionale coraggioso che vuole aggregare la nuova sinistra su contenuti e proposte concreti.


Ma ci rendiamo conto? Leggo

Ma ci rendiamo conto? Leggo il primo documento che piace moltissimo a tutti i commentatori, compreso il sottoscritto. Bene nella forma, semplice e diretta, e nei contenuti, chiarezza nell'analisi e negli obiettivi. In sostanza raccoglie in buona parte i fermenti che si levano dalla base, dai territori. Leggo il secondo documento di SD e cambia stile , linguaggio, obiettivi. Un'altra mano, e altre teste ( arrivate a correggere?). SENZA UN RIGO DI SPIEGAZIONE! E così qualcuno commenta il primo testo, altri il secondo. E non ci si capisce un tubo. Da una parte soddisfazione, dall'altra di nuovo preoccupazione, voglia di rivolta, di mandare a quel paese..
Possibile che non si capisca che altri mesi così e va tutto a puttane? I socialisti, con Nencini hanno reso pubblico il loro obiettivo massimo di fare di SeL una federazione, dalla loro base escono forti le rivendicazioni di identità, se non di primato socialista. I Verdi sono divisi, ma anche dalla loro base, e non solo da essa, emerge una prevalente contrarietà alla perdita del simbolo e della loro specificità. Dall'altra parte, soprattutto da chi aderisce a movimenti o a nessuna altra organizzazione, prevale la voglia di investire quel tesoretto di entusiasmo e passione che comunque la campagna elettorale attorno ad un simbolo unitario ha suscitato,con la consapevolezza che il tempo ci lavora contro, e la costruzione del partito è un obbligo del presente.
Il primo documento del Consiglio nazionale di SD raccoglieva tutte le problematicità, indicando una mediazione su un percorso che può essere condiviso. Sul secondo si rischia il naufragio ( anche se qualcuno vorrebbe spacciarlo come non in contraddizione col primo). Ma questo qualcuno parlerà in politichese, come il documento che dovrà difendere. FATE CHIAREZZA!!
Altrimenti, se l'Assemblea del 19 non va nella giusta direzione saremo costretti a lanciare una sottoscrizione nazionale dal titolo : COMPRIAMOCI IL SIMBOLO DI SINISTRA E LIBERTA'. Liberiamolo dalle catene degli egoismi e delle manovre di piccola, piccola politica.
Io ci investo cento euro!
www.sezionelasinistra.net


maranimarcel@tiscali.it C.v.d

maranimarcel@tiscali.it

C.v.d. che a scuola, alla soluzione di un problema era l'acronimo di: "Come volevasi dimostrare.

Solo che nel caso il problema non può essere risolto se si continua a cincischiare con le formule alchemiche dei politicanti, campioni del personalismo e del frazionismo perchè, mentre dalla base sale con forza la spinta all'unità, i si fa per dire caporali, che si credono generali e sommi strateghi ma ridotti ormai senza più soldati, si divertono a discettare, spaccando il capello in quattro, pur di mantenere il loro personale sputacchio, in cui in veste di rospetti da stagno, si sono ridotti a sguazzare sia in campo nazionale che locale.

Quindi prima ce ne liberiamo spedendoli a fffankulo, e prima riusciremo a concretizzare qualcosa di positivo,

Perchè da anziano ed esperto agricoltore, se prima non si dissoda la terra e si libera dai parassiti e dalla infestanti, hai voglia a seminare che tanto non cresce niente!


donna di denari