Documento 1 approvato dal Consiglio nazionale di Sinistra Democratica

Il consiglio nazionale di Sinistra Democratica riunito a Roma il 24Luglio 2009 ringrazia tutte le elettrici e gli elettori che hanno voluto ,con il loro lavoro e il loro voto, sostenere Sinistra e Libertà nelle recenti elezioni Europee ed Amministrative.
La lista non ha raggiunto il difficile obiettivo che aveva di fronte e questo è un dato negativo che, accanto ad altri, segnala quanto sia ancora distante la ripresa di una Sinistra nel nostro Paese.Ma la valutazione d’insieme che facciamo è che si tratti comunque di un segnale incoraggiante che ci indica una direzione da seguire senza mettere altro tempo in mezzo.

Per noi Sinistra e Libertà non era la ripetizione in piccolo della Sinistra Arcobaleno.
Abbiamo chiesto un voto a quella lista perché da li doveva e deve iniziare un percorso per la costruzione di un nuovo soggetto politico unitario della Sinistra, di una Sinistra popolare e aperta, autonoma, laica e competitiva con il Pd, che sappia parlare a tutti i cittadini. Capace di raccogliere le culture storiche della sinistra italiana, quelle più recenti come la cultura ecologista e femminista e  tutti coloro che, (in prevalenza giovani, movimenti e associazioni) sono di sinistra in altri modi e con percorsi ed esperienze diverse da quelle delle generazioni precedenti. Una Sinistra critica rispetto ai modelli di sviluppo liberisti , responsabili della attuale crisi economica mondiale,  che lavora per costruire legami sociali nuovi e una cultura politica capace di trovare risposte alle grandi contraddizioni economiche, sociali, ambientali, culturali e di genere. Noi riteniamo, da quando siamo nati, che dentro il ristretto perimetro di ogni piccola formazione della sinistra, presa a se, manchi l’aria e non ci sia futuro. Nessuna di queste formazioni da sola è la risposta a quel vuoto che c’è a sinistra del Pd. E  neppure l’ennesima riproposizione  di un soggetto solo comunista può esserlo. Adesso è il tempo di scelte pienamente coerenti con queste nostre convinzioni. Se non vogliamo che quel vuoto sia occupato interamente da forze populiste.

Per noi  Sinistra e Libertà non era e non è  un puro e semplice accordo elettorale per presentarsi ieri alle europee e il prossimo anno alle regionali. Sarebbe un orizzonte angusto, ristretto alle sole piccole formazioni politiche che hanno dato vita alla lista e tutto schiacciato sulla dimensione istituzionale, che non può essere, meno che mai in questo momento, la nostra prevalente o unica prospettiva.  Se l’unica decisione unitaria che a settembre le cinque piccole sedi politiche promotrici avanzeranno fosse 
questa, correlata dalla proposta di creare coordinamenti nazionali, regionali e locali per fare le liste e organizzare la campagna elettorale regionale  sarebbero disattese speranze, aspettative e richieste che da tante parti e da tanti territori vengono avanti in modo serio e motivato.

Oscilliamo tra due estremi : da una parte la ristretta sede nazionale composta solo dai partitini e dall’altra la richiesta che a partecipare alle scelte siano tutti e tutte, nessuno escluso.   Uscire da questa falsa alternativa è vitale se vogliamo andare avanti. Serve che alcune e alcuni  ( dimostrando di essere un gruppo dirigente nei fatti e non solo a parole) si prendano la responsabilità di proporre alla Assemblea nazionale del 19 Settembre un percorso e di sottoporlo alla discussione e al voto di tutti coloro che vorranno partecipare, e che potranno democraticamente confermarlo, cambiarlo, ribaltarlo. Quando ci si rende conto di vivere in movimenti politici che non praticano la democrazia bisogna saper scartare di lato, rompere gli schemi rigidi e burocratici, innovare le pratiche politiche, darsi regole condivise, accettare con generosità di mettersi tutti e tutte in discussione ad ogni livello. Ma bisogna che qualcuno inizi. Non si aprono processi di alcun genere se non c’è una direzione politica, ma il ruolo dei dirigenti oggi deve essere del tutto diverso, un ruolo prevalentemente “di servizio” e di “proposta”, bisogna mettersi al servizio della partecipazione, chiamando a raccolta quegli elettori che sono, alla pari dei partitini, legittimati a parlare di e a decidere su Sinistra e Libertà.  La credibilità dei dirigenti della sinistra è del resto assai bassa e anche coloro che ne hanno di più devono  comunque cercare legittimazione in sedi democratiche riconosciute.
Il percorso dovrà prevedere, tra gli altri, alcuni punti certi:
-    un inizio e una conclusione della fase costitutiva del nuovo soggetto politico;
-    l’indicazione  ai territori, a tutti i livelli, di organizzarsi come Sinistra e Libertà e di promuovere la massima apertura  dei circoli all’esterno e il massimo coinvolgimento di persone nuove;
-    alcune campagne politiche durevoli , concentrate su pochi punti, da svolgersi in autunno, che diano il senso di ciò che siamo, di quello che  proponiamo per l’Italia, di quale sia l’dea di sviluppo che abbiamo per il nostro paese perché nessuno aderisce ad un contenitore senza  conoscerne i contenuti;
-    la raccolta di adesioni al nuovo soggetto politico in costruzione e una sottoscrizione nei territori  ;


Non intendiamo nascondere , perché sarebbe  cattiva politica,  nessun problema aperto
ma guardare la realtà per come essa si presenta: da un lato i Socialisti e  i Verdi chiedono legittimamente di poter svolgere i loro congressi previsti dopo le regionali del 2010 dall’altro l’insieme  di ciò che è diventata Sinistra e Libertà dopo questo voto, soprattutto nelle realtà locali, non può fermarsi ad aspettare  lo svolgimento di quei congressi. Coloro che non si ritrovano in quei  due partiti o che, come molte centinaia di migliaia di elettori non si ritrovano in alcuna delle formazioni esistenti, hanno l’altrettanto legittima aspirazione di iniziare il percorso costituente che avevamo loro promesso prima delle elezioni. Da questa difficoltà e diversità di tempi dobbiamo  uscire unitariamente , non solo decidendo che alle regionali si ripresenta il simbolo di Sinistra e Libertà ( scelta minima e dal chiaro profilo prevalentemente elettorale), ma dando avvio anche alla fase costitutiva del nuovo soggetto politico. Una fase che può partire solo se coloro che hanno i loro Congressi  autorizzeranno gli altri  a partire continuando comunque ad essere parte attiva di tutte le decisioni, e se coloro che non li hanno  sapranno vivere  e guardare  a quei congressi come  ad un arricchimento di tutti e di tutte.

Crediamo, e questo noi sosterremo nelle varie sedi ,che  il 19 settembre
il gruppo dirigente nazionale, per essere tale e svolgere la sua funzione di servizio e di motore della partecipazione,  debba avanzare alla Assemblea Nazionale che si terrà a Napoli una proposta di percorso,fissandone i  tempi e le  modalità di discussione e di approvazione nei territori,  e  proporre  un coordinamento nazionale provvisorio che , nel rispetto della norma antidiscriminatoria tra i sessi, sia composto in misura eguale da rappresentanti delle varie forze politiche e  da persone e candidati alle europee  non appartenenti ad alcuna delle formazioni politiche di partenza.


SINISTRA E LIBERTA’ PER

SINISTRA E LIBERTA’ PER l’UMBRIA
SEZIONE ” SANDRO PERTINI ” DI BASTIA UMBRA

Ordine del giorno

L’assemblea di Bastia Umbra ( PG) di Sinistra e Libertà per l’Umbria ( denominazione con cui ci siamo presentati alle recenti elezioni comunali ) riunitasi in data odierna, con la presenza degli iscritti/e, dei candidati/e e di compagne e compagni della sinistra diffusa approva il seguente ordine del giorno:

La campagna elettorale ha rappresentato per tutti noi una straordinaria occasione di contaminazione e di forte entusiasmo individuale e collettivo. Abbiamo tutti messo da parte le singole provenienze del passato per impegnarci in una nuova ricostruzione unitaria della Sinistra.
Questo è sicuramente il risultato più interessante e politicamente rilevante che siamo riusciti ad ottenere nei mesi scorsi.
E’ nostra intenzione adesso passare dalla fase di aggregazione puramente elettorale a quella ben più impegnativa ma affascinante della costruzione del partito.
E’ per questo che ci impegnamo da subito a confluire attraverso adesioni individuali in Sinistra e Libertà, avviando una campagna di tesseramento aperta a tutti, anche prevedendo una doppia tessera per chi è impegnato momentaneamente nel dibattito interno di altri partiti o organizzazioni politiche.
Non siamo interessati alla creazione di federazioni, confederazioni, aggregazioni solo di tipo elettorale, cantieri, ecc. e quindi intendiamo percorrere anche nel nostro territorio la strada del partito subito.
Per usare una slogan ormai assai diffuso tra la base di Sinistra e Libertà, intendiamo farlo in tempi brevi ” con chi ci sta, ci sta “.
Lasciando ovviamente sempre la porta aperta, anzi spalancata, a chi , avendo tempi diversi dai nostri, sceglierà di aderire in futuro.
Pensiamo quindi che anche nel nostro comune una Sinistra unita, plurale, di popolo, utile e quindi riconoscibile , possa nascere solo attraverso l’adesione e la partecipazione dei tanti uomini e e delle tante donne della Sinistra diffusa che già esiste nella realtà ma che non trova ancora un riferimento preciso in un partito organizzato e strutturato.
Noi riteniamo che Sinistra e Libertà non possa essere solo la semplice somma delle cinque organizzazioni politiche che hanno dato vita all’esperienza elettorale delle europee.
Questa ipotesi sarebbe una scelta miope e perdente.
I cartelli solo in funzione elettorale non servono né per ottenere un consenso significativo nè per dare una degna rappresentanza e un futuro di speranza alla Sinistra.
Come Circolo ” Sandro Pertini ” di Bastia Umbra ci interessa invece , lo ribadiamo con grande forza e determinazione, investire le nostre energie in un progetto comune e duraturo da realizzarsi nel breve periodo.
Ci impegnamo quindi a dare un nostro contributo di idee e di partecipazione oltre che a livello locale anche a livello regionale e nazionale per la costruzione di un programma politico di Sinistra e Libertà che metta al centro i temi da sempre patrimonio della Sinistra: il lavoro, la difesa dello stato sociale, la pace, l’ambiente, i diritti civili .
Auspichiamo inoltre che si metta mano alla scrittura di una carta dei valori condivisa, alla realizzazione di un codice etico vincolante per tutti gli iscritti e gli amministratori e sul piano organizzativo ad uno statuto e ad una strutturazione del partito a tutti i livelli.
Chiediamo agli attuali gruppi dirigenti nazionali e periferici di indicare con chiarezza un percorso certo e riconoscibile, senza attardarsi in inutili politicismi e tatticismi, senza rinviare ulteriormente il momento delle scelte.
Noi intendiamo far parte di questo percorso fondante del nuovo soggetto politico di Sinistra e Libertà in maniera attiva rivendicando il diritto per tutti di poter intervenire e decidere , con il principio di una testa, un voto.
Abbiamo creduto in tanti, un milione di persone, nel ” sogno utile ” di Sinistra e Libertà.
Adesso dobbiamo andare oltre.

Giovedi 30 luglio 2009

Approvato all’unanimità dall’assemblea

NB: Erano presenti all’assemblea circa una cinquantina di persone che hanno quasi tutte sottoscritto l’adesione a Sinistra e Libertà.
Sono stati eletti quattro portavoce ( due donne e due uomini ), un tesoriere, un coordinamento provvisorio di 18 compagni e compagne.
E’ stata aperta una sede del Circolo in via Clitunno, 06083 Bastia Umbra ( Pg) e programmata una serie di iniziative a livello locale e regionale.
il Circolo ” Sandro Pertini ” parteciperà all’assemblea nazionale del 19 settembre 2009 a Napoli.

Non è stata riportata in questa sede la prima parte dell’ordine del giorno approvato che riguarda l’esito e l’analisi del recente voto amministrativo che ha interessato il Comune di Bastia Umbra

Le 16 idee per 5 proposte di legge di iniziativa popolare verranno discusse con iscritti, simpatizzanti e cittadini nel corso delle riunioni che si terranno sempre in forma assembleare ed aperta a tutti/e ogni venerdi alle ore 21.00


Sergio Calef CONDIVIDO

Sergio Calef
CONDIVIDO TOTALMENTE L'IMPOSTAZIONE DEL PRIMO DOCUMENTO.RITENGO COMUNQUE CHE OCCORRE ACCELLERARE I TEMPI.NON SI PUO ASPETTARE L'ACCORDO DI TUTTI E PER TUTTI.
I TEMI SUGGERITI DA GIORGIO BIANCO DEVONO, OVVIAMENTE,ESSERE PATRIMONIO DI UNA VERA SINISTRA.
APPENA AVRO' LETTO IL SECONDO DOCUMENTO DIRO' LA MIA.


I due documenti sono stati

I due documenti sono stati presentati da persone diverse. Sono stati assunti entrambi dal Consiglio Nazionale perché non sono in contraddizione, ma anzi hanno lo stesso orientamento. Probabilmente sarebbe stato utile produrre un unico documento di sintesi, ma le determinazioni del CN di Sinistra Democratica appaiono chiare:
- NECESSITA' DI DAR VITA AD UN REALE PROCESSO COSTITUENTE CON LA DEFINIZIONE DELLE TAPPE INTERMEDIE E DELL'APPRODO FINALE (nel primo documento si chiede un inizio e una conclusione della fase costitutiva del nuovo soggetto politico; nel secondo si chiede che questo inizio sia il 19 settembre e il termine MASSIMO sia l'estate del 2010);
- ELABORAZIONE DI CONTENUTI SU CUI PRODURRE POLITICA (nel primo documento si chiedono "alcune campagne politiche durevoli etc."; nel secondo "appuntamenti nazionali di discussione sui temi per elaborare la piattaforma politica di SeL");
- AVVIO DELLE ADESIONI DIRETTE A SINISTRA E LIBERTA' (nel primo si chiede di dare avvio alla raccolta di adesioni al nuovo soggetto politico in costruzione e una sottoscrizione nei territori; nel secondo si chiede la stessa cosa, chiamata preadesione perché nella misura in cui non esiste ancora il nuovo partito, non essendoci ancora lo statuto -che va costruito con il processo costituente, che non può durare un giorno- è più logico considerarle tali, per quanto non cambi nulla nella sostanza; in entrambi è ovviamente prevista la possibilità di conciliare tale adesione con quella al partito di provenienza, pena dover attendere lo scioglimento di tutti per poter partire);
- NO AD IPOTESI FEDERATIVA (in entrambi i documenti - nel primo implicitamente, nel secondo esplicitamente - si rifiuta l'ipotesi federativa come soluzione organizzativa anche per la prima fase).


--- Che vergogna! --- Come

--- Che vergogna! ---

Come iscritto Sd sono talmente imbarazzato, che non ho la forza di commentare ...

Vorrei, solo, sapere quale dei due documenti è quello che noi poveri militanti dobbiamo seguire?
Il 1° ha un tenore ed una chiarezza strategica UNICA, oltre ad una totale condivisibilità. Il 2° è la sua antitesi!

Trattasi, forse, di composizione scritta a "quattro mani"?

Se sul nostro sito, entrambi gli articoli sono del 27 Luglio, un pò di chiarezza la fà il sito di sinistraeliberta dove il 25 luglio si pubblica il 1° documento del CN di SD ed il 27 Luglio arriva - a scoppio ritardato - anche il 2° documento .....

Si vede che le proteste di qualcuno, hanno indotto a raddrizzare il tiro!

Mi domando: non era il caso di far leggere il 1° documento a quel "qualcuno" anzichè pubblicarlo d'impeto?

Mi direte: sarebbe stata per il CN una cessione totale di sovranità a quel "qualcuno"!

Certo, perchè così facendo COSA SI E' FATTO? Almeno ci risparmiavamo la figuraccia di sarlo sapere a tutta l'Italia.

Decidetevi e poi fateci sapere qual'è la linea che SD porta avanti. Ma fate in fretta prima che quel pò di base che ancora c'è, a forza di promesse tradite e di figuracce varie, si DILEGUI.


Da sempre - e oggi più che

Da sempre - e oggi più che mai - c'è bisogno di una forza di Sinistra capace di prendere posizioni chiare, semplici e giuste. In cui milioni di persone (oggi non rappresentate in Parlamento) possano riconoscersi.

Credo sia necessario cominciare da poche proposte, poche battaglie, che siano tanto forti da attirare l'attenzione sul movimento, rivelando a piu' persone possibili la sua vera capacità di alternativa e di risposta alle urgenze (sia pratiche, sia etiche).

In questo momento individuo alcuni temi particolarmente importanti (che nel PD non troverebbero mai una posizione chiara e unica) e le cui applicazioni - in questi tempi di crisi - non avrebbero costi anzi, in alcuni casi, persino nuovi introiti:

- Libertà per ogni individuo di decidere della propria vita (matrimonio/pacs) e della propria morte (testamento bio)
(costi: zero)

- Indennità per i lavoratori precari, multa per le aziende che assumono con contratti a termine
(costi: zero)

- Piani energetici a lungo termine con multa a chi inquina/spreca e non converte impianti e strutture
(recupero denaro)

- Riduzione drastica delle enormi e immotivate spese militari
(recupero denaro)

- Lotta alla macro-criminalità e ai grandi evasori
(recupero denaro)


Ma ci rendiamo conto? Leggo

Ma ci rendiamo conto? Leggo il primo documento che piace moltissimo a tutti i commentatori, compreso il sottoscritto. Bene nella forma, semplice e diretta, e nei contenuti, chiarezza nell'analisi e negli obiettivi. In sostanza raccoglie in buona parte i fermenti che si levano dalla base, dai territori. Leggo il secondo documento di SD e cambia stile , linguaggio, obiettivi. Un'altra mano, e altre teste ( arrivate a correggere?). SENZA UN RIGO DI SPIEGAZIONE! E così qualcuno commenta il primo testo, altri il secondo. E non ci si capisce un tubo. Da una parte soddisfazione, dall'altra di nuovo preoccupazione, voglia di rivolta, di mandare a quel paese..
Possibile che non si capisca che altri mesi così e va tutto a puttane? I socialisti, con Nencini hanno reso pubblico il loro obiettivo massimo di fare di SeL una federazione, dalla loro base escono forti le rivendicazioni di identità, se non di primato socialista. I Verdi sono divisi, ma anche dalla loro base, e non solo da essa, emerge una prevalente contrarietà alla perdita del simbolo e della loro specificità. Dall'altra parte, soprattutto da chi aderisce a movimenti o a nessuna altra organizzazione, prevale la voglia di investire quel tesoretto di entusiasmo e passione che comunque la campagna elettorale attorno ad un simbolo unitario ha suscitato,con la consapevolezza che il tempo ci lavora contro, e la costruzione del partito è un obbligo del presente.
Il primo documento del Consiglio nazionale di SD raccoglieva tutte le problematicità, indicando una mediazione su un percorso che può essere condiviso. Sul secondo si rischia il naufragio ( anche se qualcuno vorrebbe spacciarlo come non in contraddizione col primo). Ma questo qualcuno parlerà in politichese, come il documento che dovrà difendere. FATE CHIAREZZA!!
Altrimenti, se l'Assemblea del 19 non va nella giusta direzione saremo costretti a lanciare una sottoscrizione nazionale dal titolo : COMPRIAMOCI IL SIMBOLO DI SINISTRA E LIBERTA'. Liberiamolo dalle catene degli egoismi e delle manovre di piccola, piccola politica.
Io ci investo cento euro!
www.sezionelasinistra.net


donna di denari