Dispositivo segreteria SeL del 28 gennaio

Nella riunione di giovedì 28 gennaio, la Segreteria nazionale di Sinistra Ecologia  Libertà ha deliberato, in particolare, quanto segue:
1)      Collegare, per le elezioni regionali e amministrative di marzo, il simbolo di SEL al nome di Nichi Vendola con l’obiettivo di consolidare in campo nazionale il nostro progetto politico e di offrire, al tempo stesso, continuità e visibilità all’esito fortemente positivo delle primarie in Puglia. Alla riunione del Coordinamento nazionale di lunedì 1 febbraio verrà presentato il simbolo elettorale che, così modificato, verrà utilizzato in tutte le regioni e gli enti territoriali chiamati al voto;
2)      Costruire, per le regionali e le amministrative, liste elettorali forti, competitive e aperte a esperienze indipendenti di impegno civile e politico, così come è stato per le liste alle elezioni europee del giugno scorso;
3)      Impegnare i territori e il gruppo dirigente di SEL per avere, nel maggior numero di regioni, capilista nazionali, capaci di portare un contributo di visibilità e di consenso elettorale alle nostre liste;
4)      Lavorare in Toscana per liste comuni con la Federazione della Sinistra, naturalmente in condizioni di pari dignità nelle formazione delle liste e nella definizione del simbolo elettorale;
5)      Verificare, prima della riunione di Coordinamento di lunedì 1 febbraio, se vi sono e quali sono le condizioni politiche per liste di Sinistra, Ecologia e Libertà aperte alla partecipazione dei compagni socialisti;
6)      La segreteria rammenta infine i requisiti morali per i propri candidati (assenza di processi penali pendenti o di condanne nelle ipotesi espressamente previste dal regolamento di SEL)  che verranno applicati alle liste per le regionali e le amministrative di marzo.


Il punto 4 è la conferma

Il punto 4 è la conferma della motivazione per cui la sinistra in Italia non sarà mai unita.
Innanzitutto, anche se mi tirerrete in ballo motivi tecnici, la mia domanda spontanea è: " perchè solo in Toscana"?
Poi, la precisazione " uguale dignità e accordi accettabili per la formazione del simbolo" (non ricordo il testo integrale) è la prova che nessuno dei componenti della sinistra inizia affermando: Noi rununciamo a una, due o tre caratteristiche della nostra storia e della nostra vita politica. Voi a che cosa rinunciate?
Per fare vere fusioni, o federazioni che siano bisogna cominciare ad elencare alle "pretese" alle quali siamo disposti a rinuncioare pur di avere un'unica sinistra.
Questo è il mio parere.


donna di denari