di Pino Tassi*
Mer, 04/11/2009 - 06:56
Sinistra Democratica della provincia di Vibo Valentia esprime tutta la sua preoccupazione sulle caratteristiche politiche che può assumere Sel in Italia ed in particolare nella nostra regione. Tutta la discussione si sta incentrando su aspetto organizzativi e di bilanciamento dei tempi e degli equilibri interni, trascurando il processo di costituzioni del nuovo partito. Vi è il rischio da un lato che la conferenza di dicembre si riduca all’ennesima assemblea nazionale dove non si decide nulla oppure che possa diventare una specie di guerra al tesseramento per avere il controllo del nuovo soggetto politico. Noi riteniamo che un nuovo soggetto politico non possa contenere dietro la parola “sinistra” tutto e il contrario di tutto. Noi siamo per il confronto e la sintesi tra esperienze, visioni, storie, anche diverse. Ma di certo vi deve essere un tratto politico unitario su cui fondare lo stare insieme. Ed è chiaro che uno dei tratti costituenti non può che essere la questione morale e una nuova politica nelle regioni del Sud Italia. Serve un confronto partendo dalla situazione allarmante del sud, il suo degrado economico, sociale, ambientale, politico, civile. Una nuova forza della sinistra non può accogliere di tutto, da chi non vede nessun degrado e sostiene che tutto vada bene e chi, come noi, invece, denuncia la cattiva amministrazione e politica e chiede il cambiamento. La Calabria ha risentito dell’incapacità della presidenza Loiero, dopo lo sfascio del governo del centro destra, di disegnare vere strategie integrate di rinnovamento e di sviluppo.
Il centro sinistra, in questi anni, ha vissuto di piccolo cabotaggio, della politica del giorno per giorno, prigioniero di una mentalità che afferma che la società calabrese è disgregata, opaca, clientelare e per questo ha adottato scelte politiche vecchie e tradizionali. Serviva e serve, oggi più che mai, invece un nuovo patto collettivo che chiami le forze migliori della società calabrese. In Calabria ci sono risorse inutilizzate e mortificate, ad iniziare dalle tante forze intellettuali, dal mondo universitario, della ricerca, delle donne e degli uomini, dei tanti giovani, con un buon livello di scolarità e di preparazione che sono la nostra risorsa principale.
Sinistra democratica di Vibo Valentia ritiene che SeL può nascere in Calabria solo nell’ottica del cambiamento e del rinnovamento delle classi dirigenti. Altrimenti sarebbe il fallimento di un progetto e di un’idea.
Sinistra democratica deve pretendere che su questo terreno avvenga il confronto con tutti i nostri alleati e con tutti coloro che vogliono impegnarsi su questo progetto.
Il PD in Calabria ha eletto i suoi nuovi gruppi dirigenti. Abbiamo letto positivamente le prime dichiarazioni del nuovo segretario nazionale Bersani. Ci auguriamo che anche in Calabria il nuovo segretario Guccione voglia muoversi autonomamente e liberamente. E’ arrivato il momento che il PD dica su quale strada vuole muoversi in vista delle prossime elezioni regionali.
Le primarie di coalizione non possono essere una soluzione per non affrontare una discussione che deve essere tutta politica. Noi non vogliamo salvarci l’anima o la faccia facendo prendere le decisioni ad altri con l’alibi del rispetto della volontà degli elettori. La candidatura di Loiero non è accettabile, non solo per il giudizio negativo da noi espresso, ma perché non è espressione unitaria e dividerebbe il centro-sinistra. Noi chiediamo al Pd calabrese se ha la forza e la capacità di esprimere un nuovo gruppo dirigente, una nuova figura per la carica di governatore della Calabria che non può essere certamente uno dei tanti protagonisti negativi della giunta regionale e dei consiglieri regionali del PD che hanno rivestito un ruolo di primo piano della politica calabrese e non solo. Una figura che dia il senso del cambiamento e del rinnovamento. Il Pd deve dare una risposta al più presto e mettere in campo un’azione di confronto con tutti i soggetti del centro-sinistra calabrese, dall’UDC all’IDV, alla sinistra. Una scelta in questa direzione non può non valutare anche l’ipotesi di Pippo Callipo e avviare anche con lui un confronto per ricercare un alleanza. Tutti noi dobbiamo avere la consapevolezza che solo l’unità può portare il centro sinistra alla vittoria. Ma non un’unità indistinta o peggio ancora di potere ma di idee e di rinnovamento. I tempi stringono e il Pd deve dare una risposta in tempi rapidi. Se il Pd non dovesse dare risposte su questo terreno allora è necessario che Sd, ma speriamo anche tutta Sel, avvii il confronto con IDV, con la sinistra che è disponibile e con Pippo Callipo per la creazione di uno schieramento alternativo per una Calabria migliore. Sinistra Democratica chiede che sia insediata una commissione elettorale regionale predisponendo da subito le basi per la realizzazione un lista di sinistra democratica alle prossime elezioni regionali lista da collegare con il candidato presiedente che si riconosce nel progetto politico di cambiamento e di rinnovamento della politica Calabrese.
*Coordinatore Sd Vibo Valentia
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