Gio, 14/01/2010 - 07:04
di Riccardo Badino*
La C.M. 2/2010 “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana” rappresenta l’ultima “perla” di una campagna di disinformazione e mistificazione relativa alla reale situazione in cui versa la scuola italiana. Secondo il documento “l’elevata concentrazione nelle scuole e nelle classi di alunni con culture, condizioni, vissuti famigliari
Mar, 12/01/2010 - 22:27
di Alba Sasso
Quando andavo alla scuola elementare la refezione ( si chiamava così) si dava solo ai bambini poveri. E ce n’erano pochi per classe. (Era prima degli anni ’60 quando i poveri a scuola non ci andavano in massa) .Chissà, forse anche allora c’era una mano silenziosa che provvedeva a distribuirli. Che ci siano , ma senza dare molto fastidio.
Dom, 10/01/2010 - 22:12
di Carlo Leoni
Come una lama che squarcia un velo, i fatti drammatici di Rosarno hanno fatto piazza pulita della melassa politicista su “partiti dell’amore”, dialogo sulle riforme e riedizioni, come farsa, di quelle politiche dei due forni dal tragico esito. Sopra al minuetto dei “pastoni politici” si è imposta, da Rosarno, la realtà di un paese che ha fatto clamorosi passi indietro in termini di civiltà e di dignità democratica.
Ven, 22/05/2009 - 06:33
di Franco Astengo
L'ondata di razzismo che sta attraversando la società italiana, con venature di vera e propria intolleranza (non mi riferisco soltanto al favore dell'opinione pubblica verso i cosiddetti “respingimenti”, ma, ad esempio, al caso della preside di Genova che intendeva dichiarare “clandestini” preventivamente i propri studenti extracomunitari) ha un rapporto diretto, ed una influenza rispetto al modello politico imperante nel nostro Paese.
Mar, 19/05/2009 - 06:19
di Raffaella Chiodo
Cara società civile italiana,ti scrivo una lettera perchè troppo cupi sono stati il dolore e la vergogna che ho provato a Maputo e a Sarajevo. Una vergogna maturata da prima dei respingimenti di donne e uomini migranti e ora anche l'approvazione del "pacchetto sicurezza" razzista in Parlamento. La voce autorevole del Presidente Napolitano è apparsa l'unica risposta basata sulla ragione e i principi fondamentali dei diritti umani.