di Elisa Migliaccio*
Gio, 08/01/2009 - 22:11
Tanti compagni,come noi interessati a un processo che porti all'unità della Sinistra, ci chiedono spiegazioni sul perché continuiamo ad appoggiare la giunta a Bologna ,perché a Milano siamo pronti a fare alleanze anche con l'UDC, perché in Sardegna abbiamo contribuito alle dimissioni del governatore Soru ed adesso ci siamo di nuovo alleati con lui.
Ci chiedono anche perché a Firenze la nostra unica risposta di fronte allo scandalo sia stata quella di chiedere le primarie di coalizione. Le stesse perplessità le hanno tanti altri compagni di SD del luogo ed addirittura è stata convocata una riunione pubblica da parte di un Circolo di SD che asserisce che non si sia mai discusso all’interno del movimento a Firenze né di candidature né di primarie né di programmi .
Claudio Fava ha detto chiaramente a Chianciano che il nostro obiettivo è costruire un nuovo soggetto della Sinistra con chi ci sta e nello stesso tempo ricostruire un centro-sinistra per poter vincere contro queste destre così pericolose per la democrazia Io condivido il suo progetto: prima di tutto non è possibile abbracciare tutti perché ci saranno sempre delle persone a sinistra che non si smuoveranno neppure un centimetro dalle loro posizioni, ma sono anche dell'opinione che occorra mantenere un dialogo con i compagni di RC e del PdCI per cercare di coinvolgerne una gran parte, prima o poi, nel progetto di unità a sinistra
Sono anche convinta che dovremo riallearci con il PD perché solo se si diventa maggioranza nel paese possiamo governare e fare qualcosa per chi vogliamo rappresentare.Ma questo lo dobbiamo fare solo se ci sono le condizioni per questa alleanza, altrimenti il nostro progetto di società diversa perde credibilità.
Le elezioni amministrative e le situazioni di alcuni territori mi lasciano dubbiosa, perché vedo troppi interessati alle alleanze ancora prima di aver discusso il programma . Prima di allearci con il PD ci si deve domandare: per fare cosa? Fino a dove e su quali punti di vista diversi si può mediare? Ecco, io credo che bisogna partire da lì ,dal programma che deve essere costruito con il coinvolgimento dei cittadini. Ad un programma ci si deve arrivare, non può essere imposto, si debbono recepire le esigenze delle persone e soprattutto non si può accettare per fare alleanze un programma costruito solo da politici del PD . Nel programma ci debbono essere le nostre priorità quelle che abbiamo indicato a Roma il 13 dicembre ,altrimenti non si vede perché gli elettori dovrebbero votare noi e non il PD. Ci deve essere quindi la garanzia della solidarietà, dei diritti,della vivibilità ma anche la nostra visione delle "dignità" del lavoro per cui non dobbiamo aver paura di richiedere, come è stato fatto al sindaco Iervolino di ritornare all’ internalizzazione di servizi pubblici primari od almeno la garanzia di salari giusti e di diritti per i lavoratori delle aziende a cui vengono esternalizzati i servizi
Infine per avviare un percorso organico occorre che nell'attesa della nascita del nuovo soggetto della sinistra ci sia almeno un coordinamento a livello nazionale di tutte le esperienze nate nei vari territori perché si riesca a creare un minimo di linee comuni
*coordinamento SD Pisa
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Cari compagni/e credo che lo
Cari compagni/e credo che lo scarto tra le nostre aspettative di traguardare il progetto de La Sinistra e la realtà dello stato delle cose sia insopportabile se non temperato da pazienza e buona dose di rassegnazione.
Ciò non tanto per la voglia di accorciare i tempi, perchè c'è la consapevolezza che una nuova forza politica non può nascere dall'oggi al domani,ma perchè avvertiamo tutta l'impotenza derivante dallo stato di confusione causato da personalismi e conflittualità esistenti soprattutto in casa RC,ma non solo.
Questa situazione confligge apertamente con una conduzione governativa di destra che fa e disfa e che non si pone più limiti nell'opera di disgregazione dello stato e,come dice e scrive bene il compagno Marani,della nostra Costituzione. Leggo di tanti compagni,specialmente di RC, che prendono le distanze da Di Pietro e dal suo movimento Idv perchè uomo di destra.Certamente non mi sento rappresentato da lui però la dice lunga che l'unica vera opposizione al governo di destra la faccia lui,uomo che sarà anche di destra,ma che rispetta l'ordine costituzionale fondato su poteri e contropoteri mentre la presenza del PD è impalpabile perchè è la risultante di due partiti che hanno storie diverse finite in un contenitore privo di contenuti.Dice bene Elisa quando afferma che bisogna partire dai programmi,ma di tutto si parla tranne che di questi.Ma non è semplice negligenza,è qualcosa di molto più profondo perchè la politica di sinistra negli ultimi decenni è stata quella di "aggiustare"le contradizioni del capitalismo con un spolverata impalpabile di socialismo senza elaborare un progetto alternativo che comunque non doveva abbandonare la conflittualità pur nella elaborazione di un progetto alternativo al capitalismo stesso.Non è cosa facile come ha dimostrato la fine dei Ds che hanno cercato una soluzione da cupio dissolvi.Tuttavia oggi come oggi dicendo qualcosa che assomiglia ad una bestemmia dico che la crisi mondiale può dare impulso ad un progetto della sinistra.Può nascere dalla consapevolezza che il consumo infinito delle risorse a cui si affacciano nuovi colossi mondiali non potrà essere infinito anche perchè l'ambiente non sarà più in grado di sopportare oltraggi,perchè ci sono milioni anzi miliardi di diseredati che bussano alle porte di una più equa distribuzione delle risorse e non ci saranno campi di accoglienza sufficienti per contenerli.Ma nel nostro Paese si dovrà discutere anche di stragi sul lavoro,su un terzo e più dell'Italia in mano alla criminalità che è composta non solo da uomini con la coppola,ma da tanta borghesia,ma anche di moralità ed etica e,perchè no, di bassi salari e sussidi per il lavoratore precario.
In ultimo voglio aggiungere che i coordinatori di SD hanno forse troppo enfatizzato gli appuntamenti nazionali quali l'ultimo del 13 dicembre scorso quando pareva che quasi quasi il giorno dopo si dovesse salutare la nascita del nuovo partito.Così non è stato per gli stop and go della minoranza vendoliana anche se è comprensibile che iniziare una navigazione in mare aperto richiede un coraggio leonino che non è da tutti.
Tuttavia la cosa migliore sarebbe riunire tutta la sinistra possibile che esiste nel territorio,ma se non diciamo chiaramente per fare che cosa l'impresa risulterà difficile se non impossibile.
Scusate compagni se vi sono apparso un pò sfiduciato,sarà perchè non sono più giovane e forse le cose le vedo con un pò di pessimismo.Comunque non mi arrendo.
Caro Roberto, ti ringrazio
Caro Roberto, ti ringrazio della tua risposta che ha chiarito molti dubbi suscitati da articoli o da dichiarazioni sulla stampa
Lo so che avrei potuto rivolgere direttamente a voi le mie domande, ma non sarebbe servito allo scopo che io mi ponevo: far conoscere a persone che non sono del luogo quanto è successo a Firenze dato che quello che accade in un territorio ha una risonanza nazionale ; infatti tutti noi ,che crediamo ad un soggetto nuovo della sinistra ,guardiamo con preoccupazione o con speranza a quello che accade a Sinistra in tutta Italia
E' per questo che dovremmo essere noi,anche attraverso il nostro sito nazionale, a far conoscere ciò che accade nelle varie realtà locali.
Inoltre ,ripeto,dovremmo darci a livello nazionale, nel rispetto delle singole esigenze locali, regole e soprattutto obiettivi prioritari comuni.
Solo così non saremo tanti "spezzatini" ma parte di un progetto organico
Elisa Migliaccio
Roberto Cavallini -
Roberto Cavallini - Firenze
Parto da alcune considerazioni della compagna Migliaccio rispetto alle tante domande che molti compagni e compagne interessati gli rivolgono, a lei come a noi, rispetto al processo che ci dovrebbe portare alla costruzione di un soggetto della Sinistra "nuovo".
Molte risposte che Elisa non sa dare forse, sentendo le compagne e i compagni che in quei processi sono impegnati, potrebbero essere risolte positivamente.
Faccio l'esempio di Firenze, una città non molto lontana dalla sua, in una regione nella quale fortunatamente SD ha una sua struttura organizzata anche a livello regionale, che ben conosce tutto il percorso fatto dalla realtà provinciale fiorentina.
A Firenze, dietro l'impulso di SD si è costituita da poco più di un mese l'associazione "La Sinistra", con oltre 300 iscritti, 12 circoli territoriali e organismi di coordinamento eletti nella assemblea dell'associazione. Di questi 300 iscritti (in forte e continuo aumento in rapporto con la costituzione capillare dei circoli nel territorio)circa la metà provengono da esperienze di partito, SD, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi. L'altra metà è fatta da donne e uomini che non facevano riferimento a nessun partito.
"La Sinistra" ha in consiglio comunale a Firenze 7 consiglieri ed è parte della attuale maggioranza.
SD in larghissima maggioranza ha deciso di perseguire con coerenza le indicazioni assunte nazionalmente sulle quali anche Elisa concorda. Costruire un nuovo soggetto politico della Sinistra, popolare, autonomo, capace di ricostruire le ragioni di un centrosinistra che possa batter le destre, sia nazionalmente che localmente. Un nuovo soggetto politico con chi ci sta.
Non tutte le compagne e i compagni che si riconoscevano in SD si sono iscritti alla associazione "La Sinistra", qualcuno ha anche pensato che si stava costituendo una confederazione di partitini e ha inteso comportarsi di conseguenza. Ha sbagliato!
La Associazione "La Sinistra", sulla base di "una testa un voto " principio a noi assai caro, ha deliberato a larghissima maggioranza il percorso delle primarie di coalizione, la cornice programmatica di coalizione e i nostri due candidati sia in Comune che alla Provincia.
I circoli territoriali stanno facendo lo stesso percorso in autonomia rispetto alle condizioni locali e ai rapporti con i partiti.
Per quanto riguarda "lo scandalo" fiorentino abbiamo sollecitato e ottenuto discontinuità, lo stop al piano strutturale, la esclusione degli indagati dalla corsa per le primarie. Ricordiamoci che a Settembre l'obiettivo del Sindaco, dichiarato espressamente, era buttarci fuori a pedate dalla maggioranza!!!
Non è un caso che l'assessore indagato, oggi non più, grazie a noi, in corsa per le primarie, sostiene che con noi non ha nulla a che fare e che il PD si è piegato ai nostri voleri.
Per quanto poi riguarda i rapporti con le altre forze della sinistra è bene ricordare che l'esigua maggioranza che governa Rifondazione e anche i comunisti italiani hanno già scelto la strada del rifiuto a una Sinistra unita in un unico soggetto politico, che provasse a ricostruire un rinnovato centrosinistra per il governo della città e della provincia.
Cosa potevamo e dovevamo fare?
I consigli e gli aiuti sono sempre ben accettati, anzi ne avremmo davvero bisogno!!!
Siamo d'accordo Elisa, coordiniamo tutte queste esperienze, diverse nei modi, nei tempi e nelle forme. Con una attenzione però: che nessuno pensi di avere la cosidetta "LINEA": una esperienza da scializzare sì.
E con una altra avvertenza: non dividerci tra chi è puro, attento al rispetto della propria autonomia, del programma e delle idee e chi disponibile a pasticci e inciuci per difendere qualcosa.
Difendere che?
Sono totalmente d'accordo
Sono totalmente d'accordo che si debba partire dal programma ed aggiungo non solo per riunire le sinistre sparpagliate ed i cittadini coscienti, che non ci stanno ad essere relegati nel ruolo di sudditi ossequienti e consumatori gozzoviglianti,
Sono quei compagni e non solo, che stanchi del trasformismo dei "riformisti per l'alternanza, piuttosto che un forte impegno per una concreta "alternativa riformatrice", che avesse come obiettivo primario, la difesa, salvezza, divulgazione ed applicazione della nostra Costituzione, alle fine stanchi, delusi, traditi e sconfitti hanno trovato un parcheggio nel campo dell'astensione.
Solo nel giro dei parenti ed amici più stretti compreso un figlio e 3 nipoti per circa una cinquantina di persone democratiche e di sinistra, ci sono almeno una quindicina di giovani, che arrivano fino a quarant’anni, che si sono astenuti.
E io stesso sarei stato il sedicesimo, se alla fine non mi fossi "prostituito", alla vaga speranza di un improbabile sorpasso, e non avessi ripreso il voto, prestato un paio di volte prima a Rifondazione, dopo anni di voti al PCI, poi PDS, DS, Ulivi, ed Unioni varie, per metterlo stavolta a friggere, sempre a titolo di prestito, riversandolo in quella che con amara ironia e fondato e più che giustificato scetticismo definisco la PaDella.
Un aggregato spurio che ormai come suol dirsi non è altro che una sorta di PaDeLlone senza la "Elle"!
E parlando con gli astenuti la risposta era una e precisamente; “Che senso ha collaborare alla cacciata di Berlusconi, per sostituirlo con un pletora di Berluschini, fino al punto di arrivare, con la carica dei 102, fino al riciclo di Bobo Craxi e del transfuga dall' AN del Lazio, Aracri.
Ecco allora che a mio parere il programma è fondamentale perchè darebbe le risposte alla domanda: "Perchè unirci?", in quanto lo scopo deve essere sempre prioritario agli strumenti, che poi si concretizzano con il "Come?", il "Quando?", e infine e solo infine decidendo il "Con chi?".
Perchè una cosa dovrà essere chiara fin dall'inizio, che per quanto mi riguarda, ma poi discutendo di queste cose, almeno apparentemente, sembrerebbe che siano in molti a concordare, non intendo più riconoscere a nessuno, diritti di primogeniture si classe e di casta e pretendo che: "Una testa un voto!"
Questo non per desiderio di rivalsa personale, e magari per sostituirmi a gli esclusi perchè ormai prossimo ai 71, non accetterei come già da anni non ho più accettato ne cariche ne incarichi politici e/o istituzionali propostimi, limitandomi solo a voler ricordare e testimoniare fatti ed esperienze di vita, con la speranza che le nuove leve non abbiano a ripetere gli stessi nostri errori.
Errori di aver tifato per questo o quel "caporale", che alla fine ci hanno degradati, dal picco di oltre un 33% dei consensi, all'attuale livello sotto zero, per quanto riguarda le "sinistre", relegate a non rappresentare neppure se stessi e cacciati al di fuori del Parlamento e quindi ridotte a sparuti gruppuscoli extraparlamentari.
Perciò, se non ci liberiamo da chi ci ha condotti al disastro, almeno pretendendo che eventuali, ma improbabili galloni, li riconquistino sul campo se ne saranno capaci, affermando la chiusura l'era delle cooptazioni, dell'auto referenzialità, e dei compromessi al ribasso, non faremo certo troppa strada, ma continueremo a beccarci tra di noi, come i capponi di Renzo.
E parafrasando il detto mi sembra di Catone, che in Senato pronunciò le parole che: "Mentre a Roma si discute, Sagunto brucia!", possiamo dire che: "Mentre a sinistra si litiga questi stanno distruggendo la Costituzione e con essa anche Italia ed Italiani.
Per questo l'appello deve essere rivolto a tutti i democratici proponendo una nuova svolta di Salerno, contro chi tra l'altro si appresta a varare persino una legge che rivaluti i criminali nazisti ed i loro complici di Salò, da equiparare alla Resistenza, mettendo vergognosamente sullo stesso piano di dignità, tanto le vittime che i carnefici.
Ma è questo che vogliamo?
maranimarcel@tiscali.it